Klimt 1918 "Undressed Momento"

::: Recensione tratta da Benzoworld :::

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Mio Dio. Se la dark wave ha ancora motivo di esistere, anche solo per un attimo, deve esistere perché i Klimt 1918 si fanno cantori di ciò che veramente alberga nell' anima umana. Radiohead, Katatonia, Sting, U2, Nick Cave, Lacuna Coil, Anathema, The Cure, Novembre: tutto questo troverete qui dentro, e messo giù in un modo che non pensavo fosse ancora ipotizzabile dopo tanti, troppi dischi in fotocopia. Siamo di fronte ad una grande, enorme, fantastica creatura (tutta italiana, tra l'altro) che si nutre di Arte pura e la plasma, la sviluppa e la modella secondo canoni mai visti prima. Mi mancano le parole per esprimere i sentimenti che un disco come questo suscitano in me (in un periodo contradditorio come questo, tra l' altro, ma lasciamo stare le note personali NdBenzo): malinconia, rabbia, dolore, speranza. Eternamente in bilico tra il vivere, il morire e il lasciarsi vivere, le creature cantate dai Klimt sono reali, comuni, sono volti, gesti e voci che vengono dal nostro pianerottolo, dall' autobus, dal supermercato. E' il canto di mille anime, perdute, dubbiose, speranzose, è il suono di una civiltà decadente ma mai decaduta, è l' alternarsi delle stagioni, delle esperienze, degli amori e delle delusioni. Meno pessimisti dei Katatonia, meno orgogliosi degli U2, i Klimt convogliano in musica i sentimenti di un fine Millennio radiografandone implacabilmente l' anima. E la musica? La musica è già questa e non siate ciechi, ma immergetevi in questo bagno di spirito, attraverso melodie fantastiche, create da chitarre soffuse, una sezione ritmica veramente azzeccata e la voce di Marco che vi condurrà attraverso sentieri di pura essenza del karma. E poco conta che l'attacco di "Pale Song" sia sfacciatamente pop o che il riff di "We don't need no music" o di "That Girl" valgano come tutti i dischi degli Anathema da "Alternative 4" fino ad adesso. Più che musica, Arte.
95 invece di 100 solo perché possono fare anche di più.

 

Nota: Artwork magistrale, produzione ottima, complimenti anche alla My Kingdom Music che si sta creando un rooster di tutto rispetto.



(Benzo - Voto: 95 punti su 100)

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"Just in case we'll never meet again"  

tratte da Benzoworld, nonché l'intervista del 2005!