Klimt 1918 "Undressed Momento"

::: Recensione tratta da Distorsioni, 25/10/2005 :::


 

Oscuro, tormentato, accattivante, maturo: in quattro aggettivi l'essenza di "Undressed Momento" (My Kingdom Music/Masterpiece Distribution, 2003), cd d'esordio dei Klimt 1918.
La band dei fratelli Soellner realizza presso 'The Outer Sound Studios' di Giuseppe Orlando & Massimiliano Pagliuso (Novembre), un prodotto che emana subito in tutta la sua bellezza decadente sonorità raffinate e inquiete.
L'intreccio tra un sound forte, fatto da una granitica e tormentata sezione ritmica e la melodia e la dolcezza di un cantato evocativo (fatto anche di passaggi dall'inglese all'italiano) sono splendidi conduttori emozionali, e basta davvero poco per farti ritrovare da solo, in una foresta norvegese ad ascoltare il vento che si infrange contro i rami.
In quest'album dalla pelle nera puoi trovarci le melodie di Robert Smith, la solitudine degli Opeth e la forza dei Novembre ma soprattutto la bellezza di pezzi come "Pale song", "Parade of adolescence", "Naif Watercolour", "If only you could see me now" da bruciare il tasto repeat.
Un meraviglioso inizio quello dei Klimt 1918, per un album da ascoltare all'imbrunire.


(Alessandro Sposato)

... leggi anche la recensione di "Dopoguerra" tratta da Distorsioni qui,

nonché l'intervista di Gennaio 2006 qui!