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Oscuro, tormentato,
accattivante, maturo: in quattro aggettivi l'essenza di "Undressed
Momento" (My Kingdom Music/Masterpiece Distribution, 2003), cd d'esordio
dei Klimt 1918.
La band dei fratelli Soellner realizza presso 'The Outer Sound Studios' di
Giuseppe Orlando & Massimiliano Pagliuso (Novembre), un prodotto che emana
subito in tutta la sua bellezza decadente sonorità raffinate e inquiete.
L'intreccio tra un sound forte, fatto da una granitica e tormentata
sezione ritmica e la melodia e la dolcezza di un cantato evocativo (fatto
anche di passaggi dall'inglese all'italiano) sono splendidi conduttori
emozionali, e basta davvero poco per farti ritrovare da solo, in una
foresta norvegese ad ascoltare il vento che si infrange contro i rami.
In quest'album dalla pelle nera puoi trovarci le melodie di Robert Smith,
la solitudine degli Opeth e la forza dei Novembre ma soprattutto la
bellezza di pezzi come "Pale song", "Parade of adolescence", "Naif
Watercolour", "If only you could see me now" da bruciare il tasto repeat.
Un meraviglioso inizio quello dei Klimt 1918, per un album da ascoltare
all'imbrunire. |