Klimt 1918 "Dopoguerra"

::: Recensione tratta da Grind Zone nr. 3, Giugno/Luglio 2005 :::



I Klimt 1918 confermano con "Dopoguerra" di essere una delle migliori bands italiane in circolazione. Infatti, a dispetto dell'approdo su Prophecy, i nostri tornano sul mercato con un lavoro più ostico dell'acclamato "Undressed Momento", mettendo in luce doti compositive ed interpretative a dir poco strabilianti, che gli fanno prendere decisamente le distanze dalla scena dark-gothic metal, scena alla quale prima erano senz'altro legati. E' bene mettere in chiaro che questo non è il classico dischetto da ascoltare come sottofondo: richiede attenzione ed ascolti reiterati, magari tenendo sottomano i bellissimi testi del cantante Marco Soellner. Il gruppo è cosciente del proprio razionale sviluppo stilistico, dichiara di essersi ispirato al lavoro chitarristico e nelle ritmiche a certo post-rock tecnicamente più complesso, il tutto, però, calato in una inconfondibile matrice wave. Canzoni come "Nightdriver", "Rachel" o "Sleepwalk in Rome" non colpiscono certo per la loro accessibilità e col tempo svelano significati sempre più profondi. Grazie alla loro sapiente stratificazione strutturale arrivano a lambire ogni sensibilità più nascosta, dimostrando come la cerebralità non necessariamente si ponga in contrasto con l'emotività. Per avere un ritornello da cantare meglio puntare sulla suadente "Snow of '85", il pezzo più lineare e rilassato del lotto, ma sempre di altissimo spessore artistico. Relativamente semplice è anche l'opener "They were wed by the sea", vero manifesto stilistico del disco, che attacca con un solare giro di chitarra prettamente U2 per poi aprirsi agevolmente a toni più epici ed introspettivi. Ogni brano della track-list, comunque, racchiude una finezza o una melodia indimenticabile: "Dopoguerra" è davvero uno di quegli album che, inseriti nello stereo, rischiano di rimanerci a tempo indeterminato. Acquisto obbligato!

(Luca Pessina - Voto: 8.5/10)

... leggi anche la recensione di "Undressed Momento" tratta da Grind Zone qui,
nonché l'intervista di Agosto/Settembre 2003 qui!