Klimt 1918 "Undressed Momento"

::: Recensione tratta da Indiezone - Nice disc! :::



Secondo disco per i Klimt 1918 freschi di un nuovo contratto discografico con la Prophecy Productions (Antimatter, The 3rd and the Mortal, Arcturus, Empyrium, In The Woods). Il successore di "Undressed Momento" è una conferma del talento del gruppo che già in tempi non sospetti sfoggiava classe cristallina nelle proprie composizioni. La band romana mostra gusto e talento, sorprendendo con un inglese dall'ottima pronuncia e con brani di musica nostalgica, intensa e sorprendentemente ispirata. L'ispirazione principale della band arriva dalla new wave anni '80 con chitarre che in certi passaggi ricordano quelle degli U2 e con forti richiami ai Police, in più i Klimt 1918 pompano sulle distorsioni rendendo il proprio suono decisamente rock, pestando con la sezione ritmica (davvero ottima!) e facendo leva sulla splendida voce di Marco Soellner, dotato di grande tecnica e di tanto sentimento nell'interpretazione di ogni singola traccia. A colpire della band è la capacità di incidere solo brani splendidi con una disinvoltura disarmante e con un gusto internazionale che ha pochi pari nello stivale. Difficile, all'interno di "Dopoguerra" (dieci tracce in totale per circa 42 minuti di musica), individuare un brano che spicchi sull'intera track-list, anche perché sono tutti bellissimi, citiamo "They were wed by the sea" che apre il disco dopo un breve intro, "Nightdriver", "Lomo" dalla vorticosa ritmica, "Snow of '85", "Rachel" e la conclusiva "Sleepwalk in Rome". Un lavoro semplicemente stupendo!

(Fabio Igor Tosi - Voto: 4/5)