Klimt1918 "Just in case we'll never meet again"
(Soundtrack for the cassette generation)

::: Recensione tratta da Kronic.it, 30/06/2008 :::
Genere: Alternative post-rock


Addio? No, arrivederci a presto!

Niente di meglio, in queste serate torride di inizio estate – con un caldo che è alla fine scoppiato, dopo un lungo periodo uggioso - di un ascolto intenso e riservato al nuovo disco dei nostri Klimt1918. Si può giocare sull'intrattenimento, ed è questo che fanno ormai tante band nel cosiddetto ambito estremo, sfornando dischi per contratto, perché, senza album e tour di contorno non si va avanti, non se si vuole vivere della musica che si suona. Oppure si può rischiare e puntare sulle emozioni; non ci saranno migliaia di persone a fare headbanging ignorante davanti al palco di un festival, ma se ne troveranno poche e fedeli, quelle che 'sentono' qualcosa in più nelle note e nelle parole delle canzoni.
Le stesse che, per intenderci, attendono con più impazienza l'uscita di un "Just in case…" piuttosto che di un "A sense of purpose". Quelle che hanno bisogno di sentire i brividi correre lungo la schiena anche a quaranta gradi all'ombra. I Klimt1918 hanno sempre soddisfatto questa esigenza, e con questa terza release delineano ancor meglio i tratti distintivi del loro sound. Le chitarre graffiano più che in passato, pur non rinunciando a passaggi dolci e d'atmosfera, e la voce del cantante è ulteriormente migliorata. Tanti sono gli ingredienti nel complesso, ma 'Shoegaze' è la parola chiave. Questo se avete bisogno delle definizioni a tutti i costi.
Se invece siete capaci di andare oltre, dovete solo affidarvi al vostro istinto. Leggere i testi di una lunga canzone d'amore, quarantacinque minuti divisi in undici movimenti. Ed ascoltarla, questa canzone, identificarvi in essa, tanto da farla vostra. Mi rendo conto, mentre scrivo, di essere di parte. Ma resta il fatto, obiettivo, che band del genere sono sempre più rare. Realtà musicali italiane di qualità, parole che messe vicine paiono ossimori. Confermato questo dal fatto che l'etichetta è tedesca, ed i concerti in patria sono tutt'altro che all'ordine del giorno. Nonostante il titolo malinconico e malaugurante, pare che i Klimt1918 proseguiranno la loro ricerca musicale, con o senza il nostro/vostro supporto. Anche se, data la particolarità della loro proposta, un sostegno sarebbe non gradito, ma assolutamente dovuto.

(Eugenio Crippa - Voto: 4/5)

... leggi anche le recensioni di "Undressed Momento" e di "Dopoguerra" tratte da Kronic,
nonché l'intervista del 2003!

Klimt 1918 - Brescia, La Sfinge, 07/04/2007 - Live report tratto da Kronic!