Klimt 1918 - 20/10/2005
Roma, Zoobar
tratto da HMP - Heavy Music Portal - di Francesco Leonardi, 24/10/2005
I Klimt 1918 si presentano allo Zoobar di Roma per una mini-data solista nel loro "Dopoguerra Tour". Reduce dal successo di critica riscosso dal loro ultimo (capo)lavoro, la band dei fratelli Soellner si esibisce dal vivo di fronte al pubblico concittadino. Il concerto viene introdotto con la medesima registrazione di Radio Milano Liberata del 1945 proposta come opener senza titolo di "Dopoguerra" e si apre definitivamente sulle note di "They were wed by the sea". Attacco vincente ovviamente. Il prezzo del biglietto decisamente 'friendly' (4 Euro) e una discreta notorietà ormai acquisita hanno portato di fronte al palco un apprezzabile numero di adepti, che però mancano decisamente alla voce 'coinvolgimento'. Quasi nessuno canta o si mostra particolarmente trascinato dall'evento, mentre è l'ascolto attento ma freddo ad andare per la maggiore. Ironia della sorte se si considera invece il grande orto speziato dagli aromi retrò che viene fuori dal fertile terreno dei Klimt 1918. Emozioni vividissime. Lo Zoobar non si presta a meraviglia per questo concerto, considerando l'acustica rivedibile e alcuni piccoli inconvenienti che si susseguono senza comunque danneggiare sostanzialmente il complesso dell'esibizione. Si parlava di emozioni e infatti sono loro a rubare la scena, come sempre si vorrebbe. La musica vola via con irrimediabile velocità, sbobinandosi fotogramma dopo fotogramma in tinte naif, raccontando di situazioni del presente (come la bellissima "Sleepwalk in Rome") o del passato più o meno recente ("Rachel" e "Dopoguerra" su tutte). Nel canalone del tempo non poteva certo mancare qualche citazione dal brillante album d'esordio "Undressed Momento", presente con "That girl" e "Parade of adolescence". La sinuosa voce di Marco Soellner viene purtroppo spesso inghiottita dalle chitarre (fenomeno fin troppo frequente nei locali dal piccolo target), mentre il fratello Paolo alle pelli picchia con tanta sanissima violenza (anche troppa quando nella foga una bacchetta gli vola via di mano) costituendo il vero battito cardiaco della creatura sonora che prende forma sul palco. I Klimt 1918 dopo poco più di un'ora ci abbandonano con una doppia sorpresa: il debutto assoluto in sede live di "They were wed by the sea (rarefied)", pezzo presente nel bonus disc di "Dopoguerra", e l'esecuzione di un brano inedito e ancora senza titolo, destinato a far parte della track-list del loro futuro full-length. Non stupisce vedere alla fine dello spettacolo tanta gente, prima apparentemente inerte, affrettarsi all'acquisto dei loro due album nella zona vendite e andare in cerca di un autografo. I Klimt 1918 appaiono sempre più nitidamente come una delle più grandi band emergenti, non solo italiane, ma di tutto il panorama musicale moderno; in attesa di poterli ammirare su un palco ben più degno della loro grandezza, ci lasciamo cullare dalle loro incantevoli sonorità.
Link diretto alla pagina contenente il Report per vedere la foto live di Marco!
Leggi le recensioni di
"Undressed Momento" e di
"Dopoguerra" tratte da HMP,
nonché l'intervista del 07/07/2003!