Klimt 1918 "Dopoguerra"

::: Recensione tratta da Metal-Empire, 02/05/2005 :::



E' finalmente uscito il nuovo cd dei romani Klimt 1918 dal titolo "Dopoguerra", il primo per la tedesca Prophecy Productions (Arcturus, Green Carnation) che rappresenta anche una virata stilistica non di poco conto rispetto allo splendido "Undressed Momento" uscito nel 2003 per la My Kingdom Music. Vi inizio a dire subito che questo cd non mi ha convinto appieno, ed ha in parte deluso le mie aspettative, mi spiego: penso che 'cambiare' non sia necessariamente un male, ma nemmeno per forza un bene, e quest'affermazione penso che calzi appieno per questo cd.
Del gothic alternativo (passatemi il termine) degli esordi non è rimasto nulla, forse qualche traccia in qualche pezzo sparso, ma niente di che, mentre si è invece accentuata quella indie-pop, diventata predominante nei 42 minuti di questo cd, che ha reso piatto un suono unico, ora facilmente accodabile alle produzioni indie anglo-americane. Tuttavia il cd non è male: è ben suonato, ben prodotto e i pezzi validi sono MOLTO validi, a cominciare dalla seconda traccia "They were wed by the sea", uno dei 4 pezzi che complessivamente si salvano di questo cd; un bel brano rock in cui la voce riesce ben ad interpretare la delicatezza di questo brano che assieme alla seguente "Snow of '85" rappresentano i legami più evidenti al precedente cd e, personalmente, li reputo anche i migliori in assoluto del cd. Bene o male sulla stessa lunghezza d'onda si collocano la quarta traccia "Rachel" caratterizzata da un drumming più presente rispetto ai due brani precedenti e dal tipico riffing di scuola U2 e la ballatona "Because of you, tonight", altro pezzo che sembra estratto dai precedenti lavori dei Klimt 1918 e che sfoggia un bel lavoro sulle ritmiche. Per me il cd finisce qui; "La Tregua", "Dopoguerra" e "Lomo" sono pezzi veramente mosci, che non hanno proprio nulla da dire, sembrano quasi essere messi lì per riempire, o meglio, questa è la sensazione che ho avuto, avendo amato i due precedenti cd non m'aspettavo una caduta così evidente, senza menzionare il mezzo plagio delle linee vocali di "Sleepwalk in Rome" e la copiarella dell'intro, che è lo stesso di "Southern Command Of Violence" dei Ciaff.
E' spiacevole dire che una bella promessa come erano i Klimt 1918 si sia persa in maniera così evidente, però se vi piace l'indie rock potete anche darci un'ascoltata, io continuerò a consigliare "Undressed Momento" e "Secession makes post-modern music".

(FreezingMoon - Voto: 3.5/5)

... leggi anche le recensioni di "Undressed Momento"
e di "Secession makes post-modern music" tratte da Metal-Empire!

Novembre/Klimt 1918/Roow with a View - Roma, Alpheus, 25/05/2006
Live report tratto da Metal Empire!