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E' finalmente uscito il nuovo cd dei romani Klimt 1918 dal titolo
"Dopoguerra", il primo per la tedesca Prophecy Productions (Arcturus, Green
Carnation) che rappresenta anche una virata stilistica non di poco conto
rispetto allo splendido "Undressed Momento" uscito nel 2003 per la My Kingdom
Music. Vi inizio a dire subito che questo cd non mi ha convinto appieno, ed ha
in parte deluso le mie aspettative, mi spiego: penso che 'cambiare' non sia
necessariamente un male, ma nemmeno per forza un bene, e quest'affermazione
penso che calzi appieno per questo cd.
Del gothic alternativo (passatemi il termine) degli esordi non è rimasto
nulla, forse qualche traccia in qualche pezzo sparso, ma niente di che, mentre
si è invece accentuata quella indie-pop, diventata predominante nei 42 minuti
di questo cd, che ha reso piatto un suono unico, ora facilmente accodabile
alle produzioni indie anglo-americane. Tuttavia il cd non è male: è ben
suonato, ben prodotto e i pezzi validi sono MOLTO validi, a cominciare dalla
seconda traccia "They were wed by the sea", uno dei 4 pezzi che
complessivamente si salvano di questo cd; un bel brano rock in cui la voce
riesce ben ad interpretare la delicatezza di questo brano che assieme alla
seguente "Snow of '85" rappresentano i legami più evidenti al
precedente cd e, personalmente, li reputo anche i migliori in assoluto del cd.
Bene o male sulla stessa lunghezza d'onda si collocano la quarta traccia
"Rachel" caratterizzata da un drumming più presente rispetto ai due brani
precedenti e dal tipico riffing di scuola U2 e la ballatona "Because of you, tonight",
altro pezzo che sembra estratto dai precedenti lavori dei Klimt 1918 e che
sfoggia un bel lavoro sulle ritmiche. Per me il cd finisce qui; "La Tregua",
"Dopoguerra" e "Lomo" sono pezzi veramente mosci, che non hanno proprio
nulla da dire, sembrano quasi essere messi lì per riempire, o meglio, questa è
la sensazione che ho avuto, avendo amato i due precedenti cd non m'aspettavo
una caduta così evidente, senza menzionare il mezzo plagio delle linee vocali
di "Sleepwalk in Rome" e la copiarella dell'intro, che è lo stesso di "Southern
Command Of Violence" dei Ciaff.
E' spiacevole dire che una bella promessa come erano i Klimt 1918 si sia persa
in maniera così evidente, però se vi piace l'indie rock potete anche darci
un'ascoltata, io continuerò a consigliare "Undressed Momento" e "Secession
makes post-modern music".
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