|
Precisiamo subito una cosa: la recensione
del disco in oggetto viene inserita nella sezione 'metal' solo ed
esclusivamente perché è noto che i Klimt1918 continuano ad avere parecchi
fans in questa scena. Il nuovo "Just in case we'll never meet
again", sia
chiaro a tutti, non ha però nulla in comune con tali sonorità, sia a
livello di stile che di suoni. Non tragga quindi in inganno il marchio
della Prophecy Productions, perché il terzo album del combo capitolino,
ancora più di "Dopoguerra", ha i connotati giusti per piacere soprattutto
a chi è solito masticare rock ('indie', post e/o puro e semplice), shoegaze e dark wave. Nonostante la casa discografica tedesca si ostini a
tirare in ballo in sede di promozione nomi come Anathema e Katatonia -
ovviamente per cercare di distribuire il disco pure nell'ambiente metal -
i punti di riferimento dei Klimt1918 di oggi sono ben altri e tutti
estranei alla musica che i lettori abituali di Metalitalia.com sono soliti
ascoltare. Le aperture rarefatte e catartiche dell'opener "The
Breathtaking Days [Via Lactea]", ad esempio, citano abbondantemente i My
Bloody Valentine del capolavoro shoegaze "Loveless". La title-track,
"Suspense music" o "True love is the oldest fear", invece, rientrano in
pieno nella moderna formula 'indie' rock di Interpol ed Editors, mentre
"Just an interlude in your life" riprende ed eleva all'ennesima potenza
quelle influenze '80s pop da sempre presenti nel background di Marco Soellner e compagni. Il resto della tracklist attinge un po' da tutte
queste coordinate, denotando anche, in maniera più palese che mai, il mai
nascosto amore per formazioni come The Cure, Slowdive e Dredg. Il
risultato è un lavoro stilisticamente un po' meno omogeneo e atipico di
"Dopoguerra", nel complesso più giocato sull'immediatezza, tuttavia sempre
emotivamente seducente ed elegante nelle forme. Nel corso dei 50 minuti di
musica di "Just in case..." c'è motivo per divertirsi così come per
riflettere e concentrarsi, il tutto però sempre e comunque all'insegna di
un approccio maturo, onesto e appassionante, tipico di una formazione
dalla forte personalità, che è ormai pienamente consapevole dei propri
mezzi. Se siete pronti a sognare a occhi aperti e poco vi importa di
etichette e classificazioni, questo è l'album che fa per voi.
|