Klimt 1918 "Dopoguerra"

::: Recensione tratta da Metallo Italiano :::
Genere: Rock/Wave


 

Dopo lo splendido e pluridecorato "Undressed Momento", tornano sulle scene i romani Klimt 1918 con un album davvero eccezionale, leggermente diverso dal suo predecessore ma non per questo non in grado di bissarne gli ottimi risultati raggiunti. Il lavoro in questione, che esce per la Prophecy Productions dopo lo split amichevole con la My Kingdom Music, ci regala nove (più intro) piccole gemme di rock malinconico e disilluso, sfumato sui confini della wave e del dark anni '80 in una maniera assolutamente personale e ricercata, sulla strada intrapresa e percorsa con "Undressed Momento". Certo, a volte la mente corre verso i vecchi U2 ("They were wed by the sea" ne è un esempio lampante) ma, con assoluta tranquillità, si può affermare che il trademark di casa Klimt è rispettato alla grande, con veri e propri tuffi nel passato ("Because of you, tonight") e lievi e diverse soluzioni sonore ("Lomo") che permettono alla band di evolvere il proprio sound senza, però, snaturarne le fondamenta. "Dopoguerra", in questo senso, segna e consacra la piena maturazione artistica di una band al secondo lavoro in studio e già di fondamentale importanza per l'intero panorama nazionale (ed internazionale). Un album di tale caratura, infatti, rischia seriamente di aprire alla band frontiere e campi d'azione di importanza assoluta, finalmente confacenti alle grandi qualità che ne caratterizzano l'operato. "Dopoguerra", così come fu per "Undressed Momento", vive e si nutre di sfumature sempre nuove e coinvolgenti, non facili da cogliere durante i primi approcci al lavoro ma immensamente fondamentali se considerati parte integrante di un percorso emozionale che ha il proprio capolinea in quella "Sleepwalk in Rome", in cui compaiono anche liriche scritte e cantate in italiano. In definitiva, la prova tangibile del talento e della classe di questa fantastica realtà nostrana.


(Maurizio Gabelli)

... leggi anche la recensione di "Undressed Momento" tratta da Metallo Italiano,
e quella del promo "Secession makes post-modern music",
nonché l'intervista di Luglio 2003!