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Davvero sorprendente questo
lavoro dei capitolini Klimt 1918, molto ricco di influenze e un misto
musicale da loro definito 'Post-Modern Music', ovvero un mix di gothic,
avantgarde e new wave.
In sostanza vi sono influenze
dal passato, come U2, The Cure e addirittura Beatles e nel presente da bands
come Katatonia e Anatema, fino ad arrivare ai Novembre, dai quali vi è anche
un aiuto molto importante nel finalizzare questo lavoro.
Tracce davvero che colpiscono
per malinconia e sonorità anche ben più aggressive fanno da contorno ad un
lavoro vocale di Marco Soellner davvero coinvolgente, ricco di passione e
malinconia.
Da ricordare in questo lavoro
sono “Pale Song”, una traccia a due facce da medaglia, ovvero dal lato più
oscuro e malinconico si passa all’aggressività della batteria; “We don’t
need no music” lenta e emozionante con il cantato in parte anche in italiano
ed una voce in francese che si nasconde nell’ombra musicale; “Undressed
Momento”, title-track davvero sensazionale che ricorda davvero songs degli U2
del passato con quei tipici distorti di chitarra; “That Girl” da suoni più
gothic metal e più vivaci; “If only you could see me now” sembra quasi presa
da un album dei Novembre o dei Lacuna Coil, con sonorità affascinati e
indimenticabili anche grazie ad un ritornello melodico semplice ma molto
bello.
Davvero una sorpresa; dopo gruppi che nel genere si avvicinano di più
che stanno davvero facendo molto successo, speriamo che anche loro
riescano a ritagliarsi la fetta che gli spetta… |