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Sogno, magia, visioni, miraggi,
illusioni, meraviglie. Questo ed altro è racchiuso in "Undressed Momento". Sono
Italiani i Klimt 1918 e sono riusciti a creare qualcosa di davvero imprevedibile
e meraviglioso.
Mi è difficile trovare le parole adatte per descrivere quest'album come è
difficile descrivere a parole le emozioni più pure, già, perché "Undressed
Momento" è emozione pura, nient'altro; esce dai confini musicali, è oltre,
avanti, ineffabile.
Se proprio vogliamo accostarli a qualche altra bands, è d'obbligo citare gli
ultimi Anathema (quelli di "Judgement" più che altro), i Katatonia di "Tonight's Decision" ed i nostri Novembre per le parti più metal, e per le parti più dark Depeche Mode e The Cure. Anche se così facendo non renderemmo giustizia ad una
band come i Klimt 1918, così personale da sembrare quasi uscita dal nulla, come
se la musica prima di loro non fosse mai esistita, oppure come se ne avessero
distillato un nuovo esemplare a noi completamente sconosciuto.
La band è perfetta nell’esecuzione di queste otto perle: il cantante Marco
Soellner ha un timbro etereo quasi celestiale ed il suo livello interpretativo è
massimo, le chitarre sanno sempre quando comporre malinconici arpeggi o lente
sferzate di rabbia, anche le orchestrazioni ad opera di Massimiliano Pagliuso
sono perfette e contribuiscono a rendere questo album un vero e proprio
capolavoro. Infine la produzione di Giuseppe Orlando dei Novembre è qualcosa di
sublime che valorizza ogni singolo suono indispensabile per l’economia di
un’opera di questo tipo.
Per quanto riguarda i singoli pezzi è davvero difficile operare distinzioni, ma
mi sento di segnalare l'incredibile "We don’t need no music", caratterizzata da
una meravigliosa parte cantata in Italiano, davvero da pelle d’oca, credetemi.
Niente da fare, siamo solo a Giugno ed è lampante che il 2003 è l'anno dei nomi
nuovi e delle sorprese, è certo che per noi i Klimt 1918 sono ancora più
importanti in quanto Italiani; io vi invito tutti a comprare questo disco,
fatelo per loro, fatelo per l'Italia, ma fatelo soprattutto per voi, ne avete
sicuramente bisogno.
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