Klimt 1918 "Undressed Momento"

::: Recensione tratta da Music Boom :::
Genere: Avantgarde Metal


Pale Songs

Quello dei Klimt 1918 era un esordio realmente atteso, in quanto il demo della band "Secession Makes Post-Modern Music", registrato due anni fa, aveva attratto l'attenzione dei media specializzati, che avevano iniziato ad accrescere le aspettative nei confronti di questo quartetto romano.
Stipulato un contratto con la giovane e promettente My Kingdom Music, i Klimt 1918 si sono nuovamente avvalsi della collaborazione di Giuseppe Orlando per registrare questo primo full-lenght, "Undressed Momento".
Ciò che colpisce maggiormente ascoltando le prime note di questo lavoro, è il fatto di trovarsi di fronte ad una band dotata già di un songwriting maturo, capace di riproporre in maniera assolutamente personale le sonorità di tutti quei grandi nomi che fanno parte del loro background musicale.
Infatti, ritroviamo - citate, ma mai clonate - le idee di Anathema, Katatonia, Opeth e Cure, tutte rielaborate attraverso quel tocco tutto italiano, che ha reso immediatamente riconoscibili le proposte di gruppi come Novembre e Lacuna Coil.
Melodie fluenti che fungono da ponte fra la grande tradizione rock italiana e la fondamentale esperienza dell'avantgarde metal europeo dei primi '90. Le differenti influenze emergono trasformando le atmosfere racchiuse all'interno dei brani; e così se "We don't need no music" e "Naif Watercolour" ci mostrano il lato più melanconico ed immediato della band, l'egregia "If only you could see me now" e la conclusiva "Stalingrad Theme", ostentano una tensione vibrante, chiudendo il lavoro con un vero e proprio crescendo.
E' necessario sottolineare il validissimo lavoro svolto agli Outer Sound Studio dal già citato Giuseppe Orlando e da Massimiliano Pagliuso: la produzione di "Undressed Momento" si colloca ad un livello assolutamente professionale e può tener testa a quella di più blasonati studi europei. "Undressed Momento" rappresenta un esordio realmente interessante, che ci presenta una formazione già matura e sicuramente promettente.
Consigliato.

Esordio degno di rilievo per una formazione dotata di un'inaspettata maturità.

(Francesco Gemelli - Voto: 4/5)

... leggi anche le recensioni di "Dopoguerra"
e di "Just in case we'll never meet again" tratte da Music Boom,
nonché l'intervista del 2008!