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... ::: Live dates! ::: ...
 

::: 26/12/2003 ::: Sono ancora disponibili delle t-shirts (taglia XL - prezzo Euro 10.=) del concerto che i Klimt 1918 tennero a Roma il 30/05/2001 assieme ai Novembre e ai VII Arcano, ma il numero è strettamente limitato. Più informazioni sul sito dei Novembre, alla sezione 'Merchandise'. Nel frattempo, è saltata anche la data del 09/01/2004 al Transilvania di Civitanove Marche in compagnia degli Edenshade, peccato...

::: 23/12/2003 ::: Un sacco di altre recensioni in rete: Ad Arma!, Froster, Hevihovi, Live 4 Metal, Metal Gospel (c'è anche il link al mio sito :D), Metal Invader, Metalius, Shock! Rock Magazin, Strefa Klimatyczna, Tartarean  Desire, Transit Mag., Vampire Magazine, Worlock e Zene Magazin.

::: 10/12/2003 :::  "Undressed Momento" è stato votato come 'Album del mese' sulle pagine dell'ultimo numero del magazine tedesco Orkus! Qui potete dare un'occhiatina alla recensione (in tedesco...), nonché ai vari punteggi che anche gli altri addetti ai lavori del medesimo mag. gli hanno dato.

::: 08/12/2003 ::: The day after! Stavolta ho trascorso un'intera giornata a Roma e ho anche avuto la possibilità di visitare diversi posti (grazie Linda per averci scarrozzato!). Era freddissimo, ma ci ha pensato l'attesa per il concerto a farmi riscaldare... Grazie a Gabry, Andrea e Luana per il viaggio che abbiamo fatto insieme - magari la prossima volta che andiamo a Roma, le condizioni atmosferiche saranno migliori e potremo starcene di più in giro. E, particolarmente, grazie ai ragazzi dei Klimt 1918 per avermi fatto entrare 'aggratis', per le spilline e tutto il resto. Queste le mie impressioni: enjoy! 

::: 03/12/2003 ::: Il brano "Parade of Adolescence" è stato incluso nella compilation "Rebirth" che potete scaricare liberamente sul sito ufficiale di Hate TV. Nel frattempo, quando ormai avevo già perso tutte le speranze di ritornare a Roma per il concerto dei Klimt 1918 in compagnia dei My Sixth Shadow (e anche dei Child on Rope), sono riuscita a trovare delle persone con cui andarci! Purtroppo nessuno di loro verrà al concerto insieme a me, perché hanno altri programmi e non conoscono neppure la band, ma io sono molto emozionata e non vedo l'ora di riverderli all'opera. I'm coming back...

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::: 23/11/2003 :::  Ho appena saputo che delle 3 date previste in compagnia degli Edenshade, se ne farà soltanto una, quella al Transilvania di Civitanove Marche, il 09/01/2004. Il Kreis di Montesilvano/Pescara, dove avrebbero dovuto suonare ieri sera, ha chiuso i battenti, mentre non conosco le motivazioni dell'annullamento dell'altra data al Brunch di Porto D'Ascoli. Peccato...
In rete ho trovato svariate altre recensioni di "Undressed Momento" tratte da Directory of Dirge, Duas de peso, Inferno Magazine, Lords of Metal, Lunar Hypnosis, Metal-only, Pull the chain, Spot, The Metal Inferno e un'intervista da Hate TV.

::: 16/11/2003 ::: Un paio di nuove recensioni tratte da Musikansich ed Obskure, nonché un paio di interviste tratte da Eutk e The Dark Side. Nell'intervista di Eutk tra l'altro, Marco lancia una sorta di appello a chi fosse eventualmente interessato a ripubblicare il magnifico Promo 2000 dei Klimt 1918 "Secession Makes Post-Modern Music", magari sotto una nuova veste grafica e con l'aggiunta di qualche inedito. Spero tanto che qualcuno raccolga questo suo appello perché, ancora oggi, il materiale contenuto sul promo suddetto è attualissimo e in certi momenti lo preferisco a quello del debut album!

::: 09/11/2003 ::: Ancora nuove recensioni, sia dall'Italia che dall'estero (Bright-eyes, Concrete Web, Hate TV, Kinetic, Metal Inside, Metal Mayhem, Metal-realm e Teenage Angst), più intervista su Versacrum.

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::: 29/10/2003 ::: Il sito ufficiale della band è finalmente terminato ed il risultato finale comincia a piacermi davvero! Adesso quasi tutti i links funzionano e ci sono delle bellissime foto che io mi sono prontamente salvata, eh, eh!!! Inoltre, ho avuto la conferma di quanto accennato precedentemente in merito al piccolo tour con gli EdensHade, nonché un'ulteriore data in quel di Roma in compagnia dei My Sixth Shadow. Le date del mini-tour allora sono le seguenti:
 

22/11/2003 -   Kreis, Montesilvano (Pescara)  +  Edenshade
07/12/2003 -   Coetus Pub, Roma  +  My Sixth Shadow
20/12/2003 -   Brunch, Porto D'Ascoli (Ascoli Piceno)  +  Edenshade
09/01/2004 -   Transilvania, Civitanova Marche (Macerata)  +  Edenshade


Inoltre, grazie 1918 ad Alessandro per avermi segnalato alcune nuove recensioni tratte da Centra Webzine, Décibels, Gothic-online/Hertze Attacke, Les Acteurs de L'Ombre, Past and Present, Rock Total e The Legacy.

::: 26/10/2003 ::: Ancora qualche nuova recensione dall'estero, una in inglese da una webzine greca, Tombstone, ed un paio in tedesco da Adnoctum e Jester's News. Nel frattempo si vocifera di un certo "POST-MODERN TOUR FOR A FAINT HEART" che i Klimt 1918 stanno pianificando in compagnia dei nostri validissimi Edenshade; anche se con certezza non ne so ancora molto, le date dovrebbero essere le seguenti: il 22/11 al Kreis di Pescara, il 6 o il 20/12 al Brunch di Porto D'Ascoli e il 20/01/2004 al Transilvania di Civitanova Marche. Sono tutte di Sabato sera, ma spero ugualmente che riescano a programmare qualche altra data anche dalle mie parti e ovviamente in qualche altra parte dell'Italia.

::: 19/10/2003 ::: Ecco una serie di recensioni tratte principalmente da webzine estere che ho trovato in rete durante quest'ultima settimana: Amboss, Ars Metallia, FishCom Collective (c'è anche il link al mio sito :D), Heavy Metal Mania, Italian Metal, Metal Glory, Metal Observer, Metal Open Mind, Metal Works, Power Metal e Terrorverlag. Ce n'è una soltanto in italiano; buona parte delle altre sono in tedesco e vanno ancora tradotte, ma ce n'è anche qualcuna già in inglese, fortunatamente... un po' di lavoro in meno per me, eh, eh, eh!

::: 11/10/2003 ::: Intervista ai Klimt 1918 su Babylon Magazine.

::: 05/10/2003 ::: Ultimamente sono stata molto impegnata con le correzioni di un po' di roba per il sito, nonché in qualche trasferta 'live', ma ieri notte ho trovato qualche altra nuova recensione su Metal Millennium, Nero Opaco e Resurrecturis, nonché qualche intervista da Gryphonmetal, Nero Opaco e Shapeless.

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::: 12/09/2003 ::: Grazie al Forum di Kronic ho trovato un'interessantissima intervista a Marco sulle pagine di Music-Impact e anche la recensione di "Undressed Momento" pubblicata un mesetto prima.

::: 08/09/2003 ::: Ho trovato un breve commento su "Undressed Momento" sul sito di un programma radiofonico francese dedicato al Metal  (www.metalchoc.chez.tiscali.fr), in quanto era uno dei dischi preferiti delle due ragazze che lo conducono  (credo che la Top 20 si riferisca al mese di Luglio): "Fans de Katatonia et de Anathema, cet album est pour vous. Très bon album de gothique mélodique", ovvero che si tratta di un disco molto bello di melodic-goth, che sicuramente piacerà a quelli che ascoltano Katatonia ed Anathema. Così per curiosità comunque, gli altri 19 gruppi presenti erano:

- MALMONDE  "Malmonde"
- MARYLIN MANSON  "The Golden Agen of Grotesque"
- MATRIX RELOADED  "The Album"
- MUTIILATION  "Majestas Leprosus"
- NEHËMAH  "Shadows From The Past"
- STAIND  "14 Shades Of Grey"
- THE CUBE  "Stand Up Direction Body"
- TYPE O NEGATIVE  "Life Is Killing Me"
- YOUR SHAPELESS BEAUTY  "My Swan song"
- AS I LAY DYING  "Frail worlds collapse"
- CHIMAIRA  "The Impossibility Of Reason"
- CORE  "Away"
- DAGOBA  "Dagoba"
- DEFTONES  "Deftones"
- DEIN SCHATTEN  "Das Ewige Eis"
- EVANESCENCE "Fallen"
- AKIN  "Forecast"
- GREED  "One Of Seven"
- H.I.M.  "Love Metal"


::: 05/09/2003 ::: Ancora recensioni da Dheadbangers (più intervista!), Highwire Daze e Decibels Storm (album della settimana). Cominciano ad aumentare le recensioni dall'estero e i responsi sembrano più che buoni; figata.

::: 01/09/2003 ::: Intervista su Grind Zone e su Kronic.

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::: 26/08/2003 ::: Ancora qualche altra recensione, magari già on line da settimane, ma che la sottoscritta ha trovato soltanto al rientro dalle vacanze, da Babylon Magazine (addirittura due!) e da My Beloved Darkness, quest'ultima, ahimé!, in spagnolo! E adesso questa da chi me la faccio tradurre?!?

::: 05/08/2003 :::  Incredibile ma vero! Nonostante mi trovi in vacanza in una sperduta località di mare (esagerata...), sono riuscita a trovare il nuovo numero di Psycho! Beh, in fondo 'sperduta' neanche tanto, ma qui al mare è sempre un'impresa riuscire a trovare qualche rivista di musica estrema! Ad ogni modo, scorgendo in copertina la scrittina 'VINCI!!! 5 CDS DEI KLIMT 1918!' ne ho dedotto che sul medesimo numero il dischetto fosse stato anche recensito e difatti, ma non solo! All'interno c'era anche una breve intervista a Marco ed il brano "That Girl" incluso nella Compilation-Cd allegata al magazine stesso (come nel 2001, quando "Schmerzwerk 1976" dal Promo-Cd "Secession makes post-modern music" fu incluso sulla Compilation-Cd nr. 21 allegata al numero 45 di Psycho!, oltre ad essere stato votato come 'Demo del Mese'!). Le brevi righe di accompagnamento al brano in questione, scritte da Fuzz Fuzz, dicono appunto quanto segue:

Un'altra band che abbiamo visto crescere, fin dal giorno in cui si aggiudicarono un piazzamento fra queste pagine come Psychodemo del mese. Quello dei Klimt è un viaggio che è iniziato dal cuore del metal, ma che li porterà chissà dove, sull'onda lunga di un'ispirazione morbosa, che attinge al meglio (davvero) della dark-wave come di Anathema e Paragon of Beauty. Molto autunnali, piovosi, quasi 'britannici' nell'umore, intellettuali nelle loro composizioni. Per chi ama climi fragili ed inquieti.

Poi c'è una risposta ad una domanda contenuta nell'intervista che mi è piaciuta particolarmente e che mi va di riportare anche qui; a Marco viene chiesto di concludere, consigliando ai lettori/ascoltatori un ideale viaggio in macchina con i Klimt 1918 in sottofondo e lui risponde come segue:

Ritornare a casa dopo aver passato la serata a ballare.
Le orecchie fischiano, l'aria fresca sa di fumo e fuochi lontani, il silenzio incombe.
Il Lungotevere finalmente sgombero, il fiume scuro e le vestigia di Roma come grandi fantasmi illuminati di verde e giallo.

Io però, ho immaginato di vedere la mia Firenze by night...

Per il resto dell'intervista e la recensione, vi rimando alla sezione 'Memoirs' o ai precedenti links.

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::: 22/07/2003 ::: Ieri sera mi sono state fornite alcune recensioni che mi erano sfuggite (thanks Alessandro!), tratte dalle seguenti webzines: Benzoworld, Chaindlk e Let the warden, nonché la recensione del disco tratta dal numero di Luglio di Rock Hard/Italia, alla quale avevo accennato precedentemente, che include anche un'intervista fatta a Marco.

::: 20/07/2003 :::
Ieri ho trascorsa una piacevole serata al Castello del Vescovo in quel di Arceto, dove si sono esibiti gli Spiritual Front, gruppo nel quale, come ricorderete, milita anche Alessandro, chitarrista dei Klimt 1918. Alessandro ha detto che "Undressed Momento" è stato anche recensito sul magazine Rock Hard italiano e che il brano "Parade of Adolescence" è stato incluso sulla compilation-cd allegata al mag. stesso, che dovrebbe chiamarsi "Loud Sounds" (erroneamente indicato col titolo di "Paradise of Adolescence", eh, eh, eh... vabbé che son divini, ma insomma!); inoltre sullo stesso numero è presente anche un'intervista a Marco. Alessandro ha poi detto che il disco è stato recensito anche da una webzine, Metalhel, che gli ha rifilato un terribile voto di 0/5! Non ho capito se si tratta di un'altra webzine Finnica o di quale altra nazionalità, pertanto dovrò documentarmi meglio. Comunque il nostro non riusciva a comprendere le motivazione di un simile voto... faceva certe facce, eh, eh, eh!!!

::: 16/07/2003 :::
Un altro paio di ottime recensioni dal web tratte da Metallo Italiano (c'è anche l'intervista!) e da Eutk.

::: 10/07/2003 ::: ... ehm, come non detto: ho trovato una seconda recensione in Finnico (tratta dalla web-zine Let's Make Some Noise) e dal voto non mi sembra particolarmente positiva stavolta. D'altronde, ognuno ha i suoi gusti... Nell'attesa che un'amica mi traduca anche questa (... forse)!

::: 09/07/2003 ::: Ulteriori recensioni su Alternatizine, Crash magazine (top album), Haternal, Metal Maniacs, Versacrum... aaahhh, non ci sto più dentro!!! Ed anche sul nr. 4 di Grind Zone, la prima rivista 'cartacea' diciamo. Però tutte le splendide parole spese finora sulla musica dei Klimt 1918 mi riempiono di gioia...

::: 06/07/2003 ::: Altre recensioni più che positive di "Undressed Momento" trovate su Stillborn, HM Portal, Gryphonmetal, Tragenda (top album) e anche su una webzine finnica - in Suomi! - che spero sarà presto tradotta sia in Italiano che in Inglese... perkeeele!

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::: 29/06/2003 ::: The day after! Eh, eh, eh ... La mia breve trasferta a Roma per il concerto dei Klimt 1918 è andata alla grande, sia dal punto di vista musicale (l'esibizione, per quanto breve e sicuramente non perfetta secondo me, è stato davvero una grandissima emozione!) che personale, visto che mi ha dato non solo l'oppurtunità di conoscere il resto della band, ma anche di rivedere qualcuno di mia conoscenza (Francesco & Alessandro dei Room with a View... immensi!)  e conoscere nuova gente (Hail Dario! - Hail Davide!). Ho fatto anche qualche foto; peccato che nella mia macchina ci fosse il rotolino sbagliato e che non siano venute propriamente nitide (... ma che testa c'ho?!?). Speriamo vada meglio la prossima volta. Comunque, le mie impressioni sulla calda giornata estiva trascorsa a Roma le potete trovare qui... enjoy!

::: 26/06/2003 ::: Ecco la prima intervista a Marco dei Klimt 1918 che ho trovato online sul sito di  Metalitalia (un immenso grazie a 'Spectral_Sorrow' per la soffiata, eh, eh!). Corro a leggerla anch'io!

::: 07/06/2003 :::
Evvivaaa (si fa per dire...)! Biglietto venduto! Roma... Klimt 1918... Mery on arrival 666!!! La terra già trema, ah, ah, ah! Nel frattempo, cominciano ad arrivare online le prime recensioni di "Undressed Momento" (Disintegration, Heavy-metal.it, Kronic, Metal Hearts, Metalitalia (top album), Metallized, Metal will never die (top album), Music Boom, Sensorium, Shapeless, Silent Scream). Sembra proprio che il debut album finora stia ricevendo giudizi molto favorevoli. E questo è fantastico! 

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::: 29/05/2003 ::: Errata Corrige: i Klimt 1918 suoneranno Sabato 28/06/2003, non il 21... gulp! E pensare che io per quello stesso giorno ho già comprato da tempo il biglietto per un altro concerto, 'A Summer Day in Hell' (con Opeth, Type O Negative, Lacuna Coil, Extrema and more...)... Sì, ma che importa, gli Opeth li ho già visti una volta quest'anno, io preferisco andare a Roma e sentire i Klimt 1918 in concerto, chissà quando mi ricapita, tanto più di Sabato (mentre scrivo queste parole comunque, dentro sto soffrendo che non vi dico... mi perderò gli Opeth dal vivo in Italia all'aperto per la prima volta: dddoloreee incommensurabile!!!). Nel frattempo devo riuscire a 'rifilare' 'sto biglietto a qualcuno (sigh, sob!). Però, dico io, non si poteva davvero fare una settimana prima come accennatomi o una settimana dopo, così mi andavo a risentire anche gli Opeth? Sigh, sob, doloooreee, pain forever! Già sento le infamie degli amici e i loro 'come avrei voluto che ci fossi anche tu!' o 'cosa ti sei persa!'... non mi ci fate neppure pensare! 'ste frasi mi risuoneranno nelle orecchie finché campo...

::: 26/05/2003 :::
Splendiiid news! Alessandro mi ha comunicato che i Klimt 1918, come accennatomi qualche giorno prima, si esibiranno il 21/06/2003 al Jungle di Roma! Che bellezza! E pensare che è pure di Sabato! Non potrò assolutamente mancare!!!

::: 14/05/2003 :::
Sul Guestbook dei Novembre ho trovato un messaggio riguardante l'uscita di "Undressed Momento" (lasciato da tale 'Kessler 1918'... suppongo qualcuno dei Klimt 1918) e ho pensato subito di riportarlo anche qui, perché credo che 'fotografi' appieno i contenuti lirici e musicali del debut album. Leggete un po' quanto segue.....
 

Sogni di mascara, voci nell'ora amniotica, albe insonni, caffè,
vestiti sparsi ovunque, occhi bagnati, bocche rosse, pelle infranta,
odore di sigaretta, speme reiterata, sogni mormorati, quattro pareti,
un letto grande e compagne lenzuola, luce filtra, persiane blu,
erogene posture, erotiche rappresaglie di insoddisfazione, gioia cremisi, finestre che incorniciano, sotto la città, il fiume dorato,
lacrimae rerum, il bosco di strade, i neon traditori, la pioggia,
l'impero di pietra, le vestigia, la terra bagnata,
la primavera totalitaria, Aprile che fugge, Agosto di lacrime dal cielo,
le gambe macilente, incrociate, le mani avvolte, immota grazia, adolescenza, secessione, tabù...

Momenti spogliati per chi riposa all'erta.....

Pure, uncomfortable rock music.


::: 12/05/2003 :::
Oggi ho ricevuto la mia copia originale di "Undressed Momento", quasi in concomitanza con la release date ufficiale dell'08/05/2003. Pare che la sottoscritta, insieme a Francesco Palumbo della My Kingdom Music, sia stata la prima persona a ricevere il tanto atteso dischetto! Eh, eh, eh, ho fatto prima anche degli stessi Klimt 1918! C'ho i poteri...
La confezione digipack è indubbiamente bella, anche se personalmente non mi piacciono più di tanto le foto usate sia per la cover del digipack che per la cover del libretto interno, tantomeno il lay-out. Al contrario, mi è piaciuto particolarmente molto l'inserimento dei testi scritti a mano, con quell'effetto tipo inchiostro 'colato' (anche se - mannaggia! - alcuni versi non sono facilmente leggibili, grrr!) e anche le foto interne del booklet stesso ad opera di Marco (tra le foto varie, c'è pure il vinile di "Left Hand Path" degli EntombeD!!!), alle quali si rifà la serigrafia del dischetto stesso.
Per quanto riguarda la parte vocale finale di "Naif Watercolour", indubbiamente continuo a preferire la versione 'originale' del pezzo, forse perché mi ci sono abituata (dopo oltre 5 mesi di ascolto continuo!) o forse perché ancora devo abituarmi alla nuova soluzione, con tanto di voce un po' effettata in stile Eiffel 65 (!!!) ma, ad ogni modo risulta ugualmente riuscita.
Io continuo ad ascoltarmi "Undressed Momento", nell'attesa di vedere come lo accoglierà il pubblico e la critica in generale e soprattutto nella speranza che riescano presto a suonare da qualche parte (si vocifera una serata al Jungle di Roma intorno alla metà di Giugno... speriamo bene!). 

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::: Aprile 2003 ::: In occasione del concerto tenutosi al Siddharta in quel di Prato il 05/04/2003, durante il quale si sono esibiti Ain Soph e Spiritual Front, ho avuto modo di incontrare nuovamente Alessandro, chitarrista dei Klimt 1918, nonché chitarrista degli stessi Spiritual Front. L'uscita di "Undressed Momento" ormai è sempre più vicina (e la conclusione di questo sito o presunto tale invece la vedo sempre più lontana, se nel week-end non mi dò una bella calmata con tutti i concerti che mi sto andando a vedere!!!), anche se pare che sia slittata all'08/05/2003. Le copie dell'album al momento sono ancora in stampa ed inoltre le linee vocali finali del brano "Naif Watercolour" sono state cambiate e riregistrate (pare con una soluzione da paura e non ho dubbi a riguardo, sentite le capacità di Marco!), a causa di alcuni piccoli problemi per i diritti SIAE, visto che il brano riprendeva alcuni versi del brano "While my guitar gently weeps" dei Beatles ('I look at you all/see the love there that's sleeping/while my guitar gently weeps/I look at the floor and I see it needs sweeping/still my guitar gently weeps'). Sono molto curiosa a riguardo, visto che reputo questo brano uno degli episodi migliori e più intensi del disco e non vedo l'ora di ascoltare la nuova versione. Ad ogni modo comunque pare che le copie promozionali usciranno con la versione 'bandita' del pezzo. Se non altro, posso già dire di possedere una sorta di rarità discografica, eh, eh, eh!
Nell'attesa che Francesco della My Kingdom Music mi comunichi quando potrò ordinare la mia copia originale di "Undressed Momento", spero che il nostro riesca ad organizzare un loro concerto a Roma per metà/fine Maggio come mi ha accennato, magari in compagnia dei loro label-mates Room with a View e anche i Novembre (un vero sogno di appuntamento live!!!).

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::: Febbraio 2003 ::: "Undressed Momento" uscirà ufficialmente il 30/04/2003, in versione Digipack Deluxe Cd, con tanto di booklet illustrato ed artwork ad opera di Francesca Di Leandro, che si è occupata anche del sito ufficiale dei Novembre (www.nocturna.net).

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::: Gennaio 2003 ::: Dopo aver conosciuto il nuovo chitarrista della band, Alessandro, durante lo 'Sweden-Assault' tenutosi in quel di Prato all'inizio del mese (con Impious, Satariel e NecrophobiC: fuck yeah... Hell was unleashed!), vi informo che l'uscita di "Undressed Momento" pare essere finalmente prevista per la fine di Aprile 2003. Quella stessa sera, grazie al cordialissimo Alessandro, sono riuscita a rimediare una copia in cassetta dell'attesissimo debut album e dato che non mi era bastato essere tornata a casa alle 3 di mattina, ho giustamente fatto le 5 passate ad ascoltarlo continuamente, tanto desideravo sentire i nuovi brani... I paragoni che ho fatto con gli Anathema nell'introduzione, sia a livello vocale che musicale, per certi versi si possono ancora fare, ma per questo materiale ho come avuto la sensazione che i Cure incontrassero certe melodie tipiche dei vecchi U2 e addirittura qualcosa dei Cranberries, che a loro volta incontrano i Novembre, periodo "Wish I could dream it again../Dreams D'Azur" & "Arte Novecento", nonché i danesi Point-of-view Secondhand, che non so quanti di voi ricorderanno (band che a sua volta univa sonorità alternative in stile Pearl Jam a quelle più dark melodiche dei Cure; davvero intriganti, chissà che fine hanno fatto...). La splendida voce di Marco poi, come avevo già potuto appurare un paio di anni e mezzo fa, dopo aver ascoltato il loro debut promo-cd "Secession makes post-modern music", è quanto di più bello abbia mai ascoltato negli ultimi tempi, a volte fragile, sempre molto dolce, ma allo stesso tempo anche più forte e decisa che in passato... a tratti squisitamente pop!

I titoli delle canzoni contenute in "Undressed Momento", con l'aggiunta di qualche mio breve commento (si fa per dire), sono i seguenti:

I. Intro
Un simpatico motivetto tipo scioglilingua infantile introduce il disco. Inizialmente ho pensato che Alessandro mi avesse lasciato la cassetta sbagliata e stavo quasi per rincorrerlo in autostrada! Il motivetto poi si interrompe quasi bruscamente ed in sottofondo si odono dei passi e qualcuno che si accende una sigaretta. Francamente bizzarro come intro... ma come gli è venuta quest'idea?!?

II. Pale Song

E' questione di qualche attimo ancora e si aprono finalmente le danze e devo proprio dire che è stato veramente amore al primo ascolto! Il disco non poteva che cominciare suntuosamente: la registrazione è assolutamente straordinaria, le parti di chitarra di questo brano hanno una melodia decisamente catchy e memorabile sin da subito, tanto ariosa quanto malinconica al tempo stesso, aspetto che secondo me ritroveremo in tutto il resto del disco, e le vocals di Marco, ispiratissime e sognanti più che in passato, mi ricordano tanto Morrissey! Un brano semplicissimo ma terribilmente coinvolgente, con dei ritmi di batteria da urlo! Davvero un ottimo inizio.

III. Parade of Adolescence

Il brano che segue è talmente bello ed elegante da rapirti letteralmente il cuore, con vaghi richiami ai Cure ed ai Point-of-view Secondhand, soluzioni vocali intriganti ed incantevoli, giri di basso e parti di batteria decisamente rock oriented e, come per il prezzo precedente, estremamente coinvolgenti. Alcune parti di chitarra dopo il primo ritornello poi, ricordano addirittura certe cose dei vecchi U2! Sembra davvero di sentire il loro tipico riffing di fine anni 80/primissimi 90's che li ha resi grandi. Trovo che sia un brano davvero solare.

IV. We don't need no music 

Senza dubbio il brano che più di tutti mi ha colpito al primissimo ascolto e che non vedevo l'ora di riascoltare una seconda volta. Sicuramente uno dei pezzi più riusciti ed originali dell'intero disco, brillante davvero. E' introdotto da una voce in francese piuttosto decisa e quasi superba, su una base musicale fatta di linee di basso ed un drumming assolutamente memorabili che si manterranno tali per tutta la durata del brano, alla quale poi si aggiungono delle chitarre più melodiche e sognanti che mai. La voce francese ritorna qualche istante dopo, più risentita e aspra di quella che l'ha preceduta, per poi lasciare spazio a quella di Marco, che si introduce a sorpresa con dei versi cantati in italiano che mi hanno sconvolto ed un'intonazione da sballo ('Ti vedo, assurgere imprecisa, chiara in volto, le lacrime ti fanno ancora male, sul viso Marzo, inconcludente fine...'), una soluzione davvero azzeccata tanto che non mi sarebbe affatto dispiaciuto riascoltare il nostro all'opera con la propria lingua madre anche in altri momenti di questo lavoro! I versi poi proseguono in inglese come per i brani precedenti, ma ancora una volta la voce è qualcosa di unico e di una bellezza fuori dal mondo, così fragile e toccante, davvero magnifica, per non parlare del ritornello terribilmente pop. Le ritmiche comunque poi si fanno un po' più serrate, con parti di doppia cassa assolutamente strepitose (Paolo, il batterista, è un vero portento! Mi piace da morire come suona la batteria!), e le melodie di chitarra sono altrettanto coinvolgenti e memorabili come non mai. Un brano estremamente emozionante in tutta la sua semplicità che ho subito eletto autentico manifesto dell'intero album.

Trovo che questi primi tre brani siano decisamente quelli più catchy di "Undressed Momento".

V. Undressed Momento
La title-track mi ha ricordato alcuni passaggi del Promo-2000, forse perché trovo che sia una delle canzoni più malinconiche dell'intero debut album. Inizialmente credevo fosse un po' troppo soft rispetto al resto dei brani, ma invece è diventato presto uno dei miei pezzi preferiti! Le melodie di chitarra sono liquidissime, specie in apertura, e terribilmente struggenti per tutto il resto del brano. Le vocals di Marco sono davvero toccanti ed ispiratissime come sempre. Splendide e perfettamente distinguibili le linee di basso, grazie alla registrazione superiore. Monumentale la parte conclusiva, con quelle sue parti di chitarra più dark-rockeggianti che mai, le orchestrazioni decadenti e malinconiche e l'immancabile doppia cassa assassina, ma di una precisione senza pari.

VI. That Girl
Il drumming superbo e di classe e le parti di chitarra liquide, acustiche e infine distorte che introducono questo nuovo brano, ancora una volta mi hanno fatto pensare a certe soluzioni in stile Point-of-View Secondhand, ma anche agli stessi Klimt 1918 del Promo-2000. I giri di basso sono sempre piuttosto dark-oriented e le vocals di Marco sono talmente belle da toglierti il fiato. Poi si fa ancora più darkeggiante e melodica, fin quando si 'stravolge' meravigliosamente qualche attimo dopo, tanto che sembra quasi di ascoltare addirittura un nuovo brano, sia musicalmente che vocalmente, con un finale strepitoso. Una vera favola di brano. 

VII. Naif Watercolour
Altro highlight di questo disco, terribilmente dolce e coinvolgente sin dalle prime battute, di una bellezza contagiosa e sicuramente uno dei miei brani preferiti in assoluto insieme a "We don't need no music". Pezzo molto vario, con degli inserti di synths da favola e chitarre liquide, che poi si fa leggermente più 'pesante' ed elettrico, con un drumming sempre precisissimo ed un momento centrale tipicamente dark-rock all'estremo grido. Ancora una volta pare che per certi versi parta un nuovo pezzo, ma certamente non meno esaltante di come era cominciato, anzi! Le vocals di Marco sono avvolgenti e più intense che mai. Sul finire varia nuovamente, forse il momento migliore dell'intero brano (purtroppo la parte conclusiva alla quale faccio riferimento poi non è stata più inclusa sul disco ufficiale), con un drumming fenomenale, certe linee di basso che ti tolgono il respiro, una voce da paura, delle soffuse orchestrazioni di sottofondo che ti toccano il cuore e con le melodie di chitarra più memorabili del disco. Un magnifico crescendo che, assieme al precedente pezzo 'That Girl', credo che rappresenti il brano più vario dell'intero disco.


VIII. If only you could see me now
In questo pezzo le chitarre suonano marcatamente dark e malinconiche e il brano riporta un po' alla title-track. Le vocals sono di una grazia senza pari, a tratti poi quasi disperate (specie nel ritornello che è pura disperazione), ma mai sguaiate. Struggenti le orchestrazioni in sottofondo, maestose le linee di basso, spettacolare come sempre il drumming, particolarmente sul finale, davvero da urlo.

IX. Stalingrad Theme

Il disco si chiude magistralmente con il brano che ritengo essere il più estremo di tutti fra quelli proposti finora. Nuovamente introdotto da un dialogo in francese, attacca inaspettatamente nella maniera più tirata ed estrema possibile, con una doppia cassa di batteria e delle chitarre tipicamente black metal, stile certe vecchie cose dei Novembre, per poi farsi brevemente più death-oriented, vagamente in stile Opeth, ed infine nuovamente arioso e più leggero, con inserti di synths da brividi e vocals leggiadre. Memorabile il riffing come sempre, assolutamente vulcanico il drumming, particolarmente nella parte finale, ovvero tiratissimo come in apertura. 

Decisamente uno dei dischi d'esordio più validi e brillanti che abbia mai ascoltato in questi ultimi anni e che possiede indubbiamente tutte le carte in regola per lasciare segni profondi in tutti coloro che lo ascolteranno (spero vivamente in tanti!). 

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::: 27/12/2002 ::: I Klimt 1918 si apprestano a pubblicare il loro full-lenght debut album "Undressed Momento" per la label italiana My Kingdom Music, registrato presso gli Outer Sound Studios sotto il vigile sguardo di Giuseppe Orlando, batterista dei Novembre. A detta del vocalist/chitarrista Marco, 'La registrazione è parecchio cristallina e le chitarre hanno un suono grandioso. Stilisticamente ci sono delle novità. I pezzi suonano ancora più old-fashioned e wave oriented. Immaginate gli Smiths, i Duran Duran, gli U2 e soprattutto i Cure sconvolti da chitarre distorte e batteria doppia cassa. Il tutto condito da armonizzazioni vocali alla Beatles... Una vera sinergia di melodia e potenza!!!'. Aaarrgh, non ce la faccio più ad aspettare!

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