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... ::: Live dates! ::: ...

::: 24/12/2008 :::  Considerato che non andrò neanche al concerto che i Klimt1918 terranno a Pescara questo Venerdi 26 Dicembre in compagnia dei concittadini Kardia (si vede che questa fortunata accoppiata non mi deve proprio toccare... :/ ), approfitto di questi giorni di vacanza per aggiungere ulteriori recensioni di ''Just in case we'll never meet again'' tratte rispettivamente da Alternatizine, Il Cibicida, Metallized, Rock Action e Stereo Invaders - anche se ne avrei ancora un'infinità, ma intanto metto queste - più un'intervista tratta da Il Mucchio.
Inoltre, qualche bella foto dal vivo dei nostri, in occasione del concerto tenuto al Circolo degli Artisti lo scorso 25 Ottobre, direttamente da Music Zone.
Ne approfitto anche per augurare Buone Feste a tutti ed uno strepitoso 2009, just in case non ce la facessi a rifarmi viva su queste pagine da qui a fine anno!!! 

 

::: 14/12/2008 :::  Giusto qualche foto (causa pile scariche già dal secondo brano :P ) e la scaletta del concerto tenutosi Venerdi 12 allo Zoe di Milano e grazie a Stefano di Indie-Rock per averle inviate, nell'attesa di un bel live report vero e proprio, visto che mi ha parlato di un ottimo concerto e di un discreto feeling creatosi col pubblico!

 

Zoe Club set-list

 
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::: 30/11/2008 :::  Allora... facciamo un breve riepilogo sulle date live che i Klimt1918 terranno durante il mese di Dicembre, come potete leggere direttamente dai flyers dei concerti qui sotto. Per quanto mi riguarda, probabilmente l'unica possibilità che ho di rivederli all'opera entro la fine dell'anno dopo l'esibizione estiva al M'Era Luna (se mai mi deciderò a scrivere al pc il live report che ho buttato giù due o tre mesi fa...), è il concerto a Pescara. Ecco, spero di poter scendere giù a Pescara, ma ora come ora la considero una possibilità piuttosto remota.  Confido comunque in qualcuno di Voi, che tra l'altro mi ha anche già contattata, per avere un po' di commenti e magari qualche bella foto dal vivo dopo la data milanese prevista tra due settimane. Ed anche per questo mese, da parte mia è tutto.

 

::: Klimt 1918 - Live @ Zoe Club, Milano, 12/12/2008 :::  

::: Klimt 1918 - Live @ Biomill, Lufnen, Svizzera, 13/12/2008 :::  

::: Klimt 1918 - Live @ Mono Spazio Bara, Pescara, 26/12/2008 :::

 

::: 16/11/2008 :::  Altre foto live del concerto a Roma del 25 Ottobre scorso; grazie a Dirge per averle inviate! Però, dico io, non c'è nessuno che mi possa mandare per il sito qualche bella foto live presa un po' più da vicino ai singoli Marco, Francesco, Davide e Paolo :) ?!?

 

Antimatter - Live in Italy - Click to enlarge::: 03/11/2008 :::  Live reports del concerto in Romania tradotti in italiano, nonché  le restanti foto live della serata. 
Riguardo al concerto nella capitale dello scorso week-end, pare che i nostri abbiano riproposto fedelmente la medesima scaletta del concerto in Romania e che ci sia stato qualche immancabile problemino tecnico. Qualche foto di Iselilja e svariati clips trovati su youtube di alcuni dei brani eseguiti, ad opera della stessa Iselilja, GidanRazorblade e jonny90rm: ''The breathtaking days (Via Lactea)'', ''Skygazer'' - video # 1 e # 2, ''Snow of '85'', ''Rachel'' - video # 1 e # 2, ''Ghost of a tape listener'' - del video ufficiale di questo pezzo hanno semplicemente detto che 'uscirà a breve'... - ed infine ''Nightdriver''.

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::: 26/10/2008 :::  Un paio di live reports in inglese del concerto che i Klimt1918 hanno tenuto in Romania due di settimane fa. La traduzione in italiano ancora non c'è, dato che sono di ritorno dal concerto degli Anathema in quel di Milano e ho la testa praticamente ancora al Rolling Stone :D Grazie molte comunque a Dying atheist per avermeli inviati e naturalmente grazie 1918 anche agli autori stessi - cherrypick e Andreea23. Ringraziamenti anche ad AleX-O85 per le foto live che troverete qua e là  (le restanti le aggiungerò in settimana).
Quanto all'esibizione di ieri sera dei nostri nella capitale, non ho ancora letto o saputo altro, se non che le t-shirt del merchandising erano tutte extra-large, ah, ah, ah
!!! Quindi, prima che mi si chiudano gli occhi dalla stanchezza per quanto ho guidato (io sì che so' Nightdriver...) e per il casino che ho fatto, vado a vedere se trovo qualcosa in rete, soprattutto novità sul videoclip che, ehm, doveva essere pronto già per il mese scorso...

::: 19/10/2008 :::  Nell'attesa che arrivi Sabato prossimo, occasione in cui i Klimt1918 adorati si esibiranno per la prima volta dalla release di ''Just in case we'll never meet again'' nella loro Roma 'bbbella', ecco qualche altra recensione del nuovo disco tratta da Benzoworld, Indie-rock e Storia della musica, nonché un paio di ::: Klimt 1918 - Live @ Circolo degli Artisti, Roma, 25/10/2008 :::interessanti interviste tratte da Music Boom e da Storia della musica stesso (soprattutto per chi vuole saperne di più sul brano ''Atget'', visto che i racconti che il buon Marco aveva cominciato a scrivere per Loudvision, dopo ''The Graduate'', tardano ad arrivare, sigh...: << ''Atget'' è dedicata ad Eugène Atget, che è un fotografo francese della fine dell'Ottocento, e di speciale aveva la caratteristica di fotografare i viali della città più nascosti, quelli in cui non c'era ::: Klimt 1918 - Live @ Irish & Music Pub, Cluj-Napoca, Romania, 25/10/2008 :::traccia dell'uomo, e lo faceva in un periodo in cui invece Parigi traboccava di gente. Lui si staccava dalle strade stracolme e cercava la Parigi nascosta, che stava scomparendo, e questa cosa mi ha sempre molto affascinato, anche perché io amo molto la fotografia e spesso compongo le canzoni per immagini, e qui ho immaginato una persona che attraversa la città in un momento come quello, in cui nel resto della città c'era una vita frenetica e lui invece voleva vivere quella parte di città, e di sé stesso, che gli desse tranquillità. >> passo tratto appunto dall'intervista di Marco per Music Boom).
Per quanto riguarda la data in Romania dello scorso week-end, la scaletta dovrebbe essere stata più o meno la seguente (thanx POisoNblacK!): intro, ''The breathtaking days (Via Lactea)'', ''Skygazer'', ''Snow of '85'', ''The Graduate'', ''Rachel'', ''Ghost of a tape listener', ''Because of you, tonight'', ''They were wed by the sea'', ''Nightdriver'', ''True love is the oldest fear'', ''Parade of adolescence''. Allora divertitevi anche per me in quel di Roma questo week-end e magari fatemi sapere com'è andata o mandatemi qualche bella foto, ci tengo, you know!

::: 05/10/2008 :::  Un altro interessante sondaggio sul Forum Italiano  degli Anathema, 'Fragile Dream' (con apposite sezioni dedicate anche a Katatonia, Porcupine Tree, Opeth ed Ulver): 'Klimt1918 - Miglior disco' (incluso il promo ''Secession makes post-modern music'', al quale finora sono andati due voti soltanto, vi lascio indovinare uno di chi è :D ...), possibilmente scrivendo la motivazione, nonché citando anche i tre pezzi preferiti da ciascun disco, indipendentemente da quello a cui è andato effettivamente il vostro voto. 
Inoltre, ottime notizie sul fronte live, dato che i Klimt1918 si esibiranno tra una ventina di giorni soltanto nella capitale, presso il Circolo degli Artisti, assieme ai concittadini Kardia, esattamente Sabato 25 Ottobre, lo stesso giorno in cui io sarò a Milano per come-back degli Anathema... Una volta tanto che suonano di Sabato, ed insieme ad un altro gruppo che mi piace, non posso andare a sentirli, perché sono in trasferta. Molto probabilmente sarò in trasferta anche in occasione della data del 1° Novembre al Triora Halloween Gothic Fest.  (concerto Dark Tranquillity/Poisonblack/Fear my thoughts) o la settimana dopo per gli Antimatter a Bergamo, che non mai visto dal vivo quindi, non mi resta che fare un pensierino sulla data post-natalizia del 26/12 in quel di Pescara, sempre in compagnia dei Kardia, anche se sarà una vera 'ammazzata' da Firenze fino a lì in macchina (o forse soltanto fino ad Ancona, ma è un bel pezzo ugualmente...). Per quelli all'estero invece, c'è una data fissata per Sabato 13 Dicembre al Biomill di Laufen, in Svizzera. Già aspetto le vostre foto, commenti ed eventual live report sulla data romana, ci conto! Chissà che riusciate a vedere in anteprima il videoclip di ''Ghost of a tape listener'' proprio in quell'occasione, dal momento che ancora tutto tace...

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::: 28/09/2008 :::  Una bella intervista appena uscita per Perkele (grazie a Marco 'raingazer' Cavallini che l'ha realizzata!) ed un paio di live clips che ho trovato su youtube dei Klimt1918 durante la data olandese del mese scorso al Summer Darkness, rispettivamente con ''Because of you, tonight'' (di francobello, che si sente discretamente bene, ma si vede così e così) e ''Parade of adolescence'' (di max1334, che si vede meglio, ma si sente un po' peggio).
Intanto siamo arrivati alla fine di Settembre (questo mese è letteralmente volato: la gente già parla di Natale, mentre io penso ancora al mare e generalmente alle vacanze estive...), ma 'sto primo videoclip dei Klimt1918 se po' sapé 'nnò sta???

::: 21/09/2008 :::  Giusto un paio di foto dal vivo dei Klimt1918 (grazie POisonBlack!) durante l'ottava edizione del Roccolo Park Festival, che si tiene annualmente d'estate a San Giustino, in provicina di Perugia, dove i nostri hanno più o meno eseguito la medesima scaletta del M'Era Luna e del Summer Darkness  (che trovate anche qui - Click to enlargegrazie Ale!), ad eccezione di ''Rachel'' e pare anche di ''They were wed by the sea'' che hanno dovuto tagliare, per problemi tecnici con la chitarra di Marco. Nel frattempo sembra che i nostri stiano cercando di organizzare quel famoso mini-tour di fine anno, al quale accennarono durante la mancata esibizione al Polirock Fest. di Milano dei primi di Giugno. Vi dico questo, perché ieri pomeriggio ho incontrato un amico che mette i dischi in un locale di Prato, il Siddharta: Paolo lo ha contattato per vedere se riuscivano a suonarci di Venerdi sera, ma purtroppo gli è stato risposto che per quel giorno della settimana non sono interessati... Sicuramente stanno organizzando qualche altra data e magari gli tornava comodo suonare dalle mie parti di Venerdi, ma solitamente in quel locale organizzano le serate ed i concerti per il Sabato sera, benché mi pareva di ricordare che facessero anche serate più alternative/indie, però di Giovedi sera. Comunque, giorni fa ho inviato anche qualche altro contatto a Paolo anzi, ne approfitto per dirgli che di Venerdi sera solitamente ci sono le serate al Crayfish, sempre a Prato, che magari rispetto al Siddharta è pure più indicato per la proposta musicale dei Klimt1918 e, tra l'altro, mentre scrivo, mi sono venuti in mente anche un altro paio di locali dei quali non mancherò di fargli avere i contatti... non si sa mai!

::: 07/09/2008 :::  Rieccomi anche a questo giro, di ritorno dalle ultime vacanze estive trascorse più veloci della luce, sigh... Avrei voluto darvi il mio 'ben trovati' con il live report dei::: Klimt1918's first videoclip for ''Ghost of a tape listener'' ::: Klimt1918 e qualche riga sulle altre bands partecipanti alla nona edizione del M'Era Luna, ma considerato come mi sono andate le cose durante quest'anno di (dis)grazia 2008, ho cercato di godermi il più possibile l'estate al mare, senza scrivere assolutamente niente di niente, amareggiata in parte da un'accoglienza che mi aspettavo un attimino più calorosa nei confronti dei Klimt1918, essendo ormai arrivati al loro terzo disco, ed in parte da una serie di modi di dire/fare sui quali magari avrò modo di esprimermi meglio nel momento in cui ::: Klimt1918 & Alessandro - Airport of Hannover ::: scriverò della prima giornata del festival.
Quindi, nell'attesa di vedere 'sto benedetto primo clip della band, sul quale non mi hanno naturalmente detto niente, e nell'attesa che mi decida a scrivere qualcosa sul festival, anche a un mese di distanza
(un saluto ai compagni di avventura Chiara e Ruben nonché, e nonostante tutto, un enorme grazie al collettivo Klimt1918 per l'entrata 'aggratis' per la 1° giornata del festival), giusto qualche foto live e non dei nostri, nonché il quarto racconto di Marco scritto per Loud Vision, ispirato al quarto brano dell'ultimo album, ''The Graduate'' e la recensione di ''Just in case we'll never meet again'' tratta da DarkRoom.                                                                                                                         

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::: 29/07/2008 :::  ... celebrating summer holidays ...Altre recensioni tratte da Dagheisha, DeBaser (doppia recensione! E c'è anche quella di  "Undressed Momento",  dettagliattisima, benché pubblicata 3 anni dopo la release), Onda Rock, Raw & Wild, Rock  Impressions, RockLine e Silent Scream, nonché il nuovo racconto di Marco scritto per Loud Vision, ispirato al terzo brano del disco, "Ghost of a tape listener" (mi sa tanto che mi perderò tutti quelli che probabilmente verranno pubblicati nelle prossime 4 o 5 settimane...).
Ed anche a questo giro, è tutto da parte mia. Ci sentiamo a Settembre, con le mie impressioni sulla performance live dei Klimt1918 al M'Era Luna 2008 e magari anche con qualche bella foto (credo che faremo il volo di andata insieme, a meno che loro non partano un giorno prima di me...). Allora, buone vacanze!!!

::: Advent zine # 5 - The Watershed issue :::::: 20/07/2008 ::: La recensione e l'intervista tratte da :Ritual: adesso sono anche scannerizzate, tanto per dare un'occhiata alla veste grafica originale. Inoltre, ho aggiunto le recensioni del nuovo album tratte da Kronic (più intervista)  e da Metalitalia, nonché il nuovo racconto di Marco scritto per Loud Vision, ispirato al secondo brano del disco, "Skygazer"
E siccome ho menzionato l'aggiunta del materiale tratto da Kronic, vorrei dirvi anche dell'uscita del 5° numero di Advent 'zine, 'The Watershed issue', naturalmente dedicata al nuovo album degli Opeth, curata dal medesimo autore degli articoli in questione, Eugenio Crippa, stavolta in doppia versione italiano-inglese, che vale davvero la pena di leggere, specie per i nostalgici, come me, delle vecchie pagine in bianco e nero dattiloscritte dei primi anni '90!
Avrei voluto dirvi qualcosa anche sul release party dei primi di Luglio, ma non è che abbia saputo poi molto sull'andamento della serata e, sinceramente, non ho proprio avuto il tempo di andare a cercare qualcosa in rete. Ad ogni modo i Klimt1918 non si sono assolutamente esibiti dal vivo quella sera e pare che vogliano fare un tour autunnale che tocchi anche il Nord Italia, oltre a riuscire a suonare nella loro Roma al più presto possibile.

::: 10/07/2008 ::: Ecco la recensione e l'intervista dall'ultimo numero di :Ritual:, come annunciato nella news precedente.

::: 06/07/2008 ::: Una sorta di 'speciale' (grazie Max!) sul nuovo disco dei Klimt1918 tratto da Loud Vision, con svariati ed interessanti articoli: una doppia e particolare 'recensione' di "Just in case we'll never meet again", un editoriale dedicato al vecchio supporto su cassetta musicale , ed il primo di una serie di racconti ad opera di 'niente poco di meno che.../non ci posso credere!' Marco Soellner, ispirato al brano apripista dell'album, "The breathtaking days (via lactea)". Già che c'ero, ho aggiunto anche la recensione di "Undressed Momento" pubblicata per Loud Vision, dato che non era mai stata inclusa su questo sito (nell'attesa che qualcuno di loro dedichi presto anche due righe a "Dopoguerra" e magari pure al promo "Secession makes post-modern music", così il lavoro è completo!). Il racconto di Marco è particolarmente bello ed evocativo; mentre scorri le righe, le note dello splendido brano che ti accompagnano nella lettura ed i relativi versi della canzone ti avvolgono sempre più, specie nella parte sognante con le vocals al contrario!
Inoltre, segnalo anche una recensione che 'dovrebbe apparire su Perkele e, forse, anche su Classix!' (grazie Marco! :D). Da Perkele, ho aggiunto anche la recensione di "Dopoguerra" (tra l'altro è la stessa tratta a suo tempo da Benzoworld, come ricordatomi da Marco).
In settimana vedo di aggiungere la recensione scannerizzata, nonché la breve intervista, pubblicate sull'ultimo numero di :Ritual: che ho preso giusto stamani. Altre recensioni ed interviste seguiranno successivamente, spero, trasferte per i concerti e partenza per le vacanze permettendo. I webmagz che mi contattano personalmente hanno la precedenza, ci tengo a dirlo, perché io queste cose le apprezzo, anche se fuori ci sono quasi 40° e preferirei starmene a prendere il sole sul balcone, anziché davanti ad un pc, ah, ah, ah!

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::: 29/06/2008 ::: Un paio di cose soltanto, perché sono reduce da una giornatona di sole (tra un po' prendo fuoco!) e tanta bella musica (e gente!) al Gods of Metal e oggi mi voglio rilassare un po'.
::: No Klimt1918 ?  †  No release party :::Cominciamo dall'sms ricevuto Venerdi sera da Paolo - tra l'altro, l'ho incontrato anche ieri al Godz! -  che vi riporto pari pari qui di seguito: 'Giovedi 3 Luglio, ore 22:00, party per l'uscita del nuovo album dei Klimt1918. Portate chi vi pare. Appuntamento al Big Star, Via Mameli, 30, a Trastevere!'. Purtroppo io non potrò andarci, causa lavoro, ma spero vivamente che qualcuno di voi di quelle parti - ma anche no - magari ci vada e mi mandi qualche foto ed un bel resoconto dettagliato sulla serata.
Seconda cosa, dopo tre anni dalla release di "Dopoguerra", i Klimt1918 quest'estate torneranno nuovamente ad esibirsi ad Hildesheim, in occasione della 9° edizione del M'Era Luna Fest. (non ci credo che sto andando a questo festival da ca. dieci anni...), precisamente nel pomeriggio di Sabato 9 Agosto. Così, anche se mi perdo il release party, avrò modo di sentirli all'opera coi nuovi pezzi direttamente dal vivo, ma vieeeniii!
Segnalo un'interessante intervista rilasciata da Marco per Metal Hammer (credo si tratti dell'ultimo numero, uello con Hetfield dei Metallica in copertina), che mi è capitato di leggere ieri al Gods, specie quando risponde a una domanda sul dowloading: meditate gente, meditate...
Ci sentiamo prossimamente.

::: 20/06/2008 ::: Nell'attesa di poter mettere le mie manine sul cd originale di "Just in case we'll never meet again" durante la prossima ed incasinatissima settimana, causa lavoro, Gods e beghe varie, ecco la prima recensione che ho trovato sul nuovo album, tratta da Music Boom. Ed ecco qui anche quello che mi è arrivato a casina all'inizio della settimana (grazie ancora a Paolo!)... ta-daaa:

... il cd promozionale del nuovo album, ma soprattutto la versione in cassetta per la mia 'old fashioned & outomoded generation', con tanto di testi all'interno, ovviamente con svariati versi illeggibili, com'è buona tradizione in casa Klimt1918, eh, eh, eh, per non parlare di quelli 'celestiali' dell'opener "The breathtaking days (via lactea)", che sono scritti al contrario :)  Coi testi alla mano poi, nonché dopo ripetuti ascolti, l'opinione musicale che mi ero fatta su alcuni passaggi degli ultimi 3 pezzi che all'inizio non mi esaltavano molto, è decisamente cambiata. Non dico nient'altro sui testi e sui temi trattati, anche perché si intuiscono chiaramente da buona parte dei titoli delle canzon. Anche perché poi vanno letti dal booklet del cd originale che prenderete, sperando di avere un attimo di tempo in settimana per andare a comprarlo, versione digipack s'intende...
In realtà, avrei voluto aggiornare il situccio con qualche bel live report o video sulla data milanese dei nostri di inizio mese, ma purtroppo la loro esibizione è stata cancellata per problemi organizzativi vari. Più informazioni sul forum Fragile Dream, dove trovate anche un paio di interventi da parte dei Klimt1918 stessi
sull'accaduto. Tra l'altro, segnalo un altro interessante (e cattivissimo!) sondaggio sempre su quel forum, 'Klimt1918 o Novembre? A voi l'ardua sentenza...', non che gli uni c'entrino più granché con gli altri e viceversa - e non che ci avessero mai avuto molto a che fare musicalmente, se non per due o tre collaborazioni, ecco - ma se non altro si tratta ormai di due bands tra le più amate e seguite all'interno di una certa scena musicale italiana.

::: 02-07/06/2008 ::: Eccomi di ritorno da un piccola gitarella domenicale in quel di Roma, anche se purtroppo non ho incontrato nessuno dei Klimt918, dato che loro stavano a Tallin, in Estonia, in occasione della 3° edizione del Paljassaar Rock Fest 2008: Paolo ha detto che il concerto è andato 'da paura!' e che faceva un gran caldo. Anche a Roma, fidati (tra l'altro, mando un salutone a Paolo dei Kardia per aver trascorso il pomeriggio con la mia amica e la sottoscritta e vaiii con "Kaleidocristo"!!!). Mi metterò presto alla ricerca di qualche live clip e foto varie o, ancora meglio, ci fosse qualcuno che avesse assistito a tale festival e se la sentisse di raccontare qualcosa, io sto qui.
Putroppo la cassetta di  "Just in case we'll never meet again" non mi è ancora arrivata, ma non avevo dubbi che entro la fine di Maggio qualcuno di voi mi avrebbe gentilmente dato la possibilità di ascoltare in anteprima l'intero disco prima dell'uscita ufficiale (grazie tante a Federico, ma anche a tutti gli altri fedelissimi che si sono offerti di mandarmelo! Grazie raga, non vi dimenticate mai di me :D): a differenza di fine Marzo 2005, un mese prima che pubblicassero "Dopoguerra", a questo giro non ho resistito e ho voluto immediatamente ascoltare i restanti nuovi pezzi, oltre a quei 3 o 4 che già avevo avuto modo di rifinire nei giorni scorsi, benché presumo che la cassetta sia in arrivo. Seguono due righe (...) che ho buttato giù in treno, durante il viaggio di andata a Roma. A grandi linee, si intende, visto che il disco lo sto ascoltando soltanto da Venerdi notte e, non avendo nessun tipo di informazione promozionale o quant'altro, le sensazioni sono dettate unicamente dalla musica, dalla voce, dai testi - o almeno da quei versi che riesco a capire senza avere sottomano i testi, ecco. Che poi effettivamente è così che deve essere o almeno dovrebbe...

In questo nuovo disco, trovo che non ci sia molto che possa riportare alla mente quanto fatto sul 1° album "Undressed Momento" (e lo dico, perché ricordo che quando parlai con Paolo a fine Dicembre 2007, lui mi disse che alcune persone che avevano già sentito il nuovo disco, ci avevano trovato qualcosa di simile a quanto contenuto sul debut album appunto...), se non l'immancabile potentissimo drumming di Paolo, benché di doppia cassa non ce ne sia. Insomma, quelle poche sonorità metal che si sentivano sul debut e in piccola parte anche sul successivo "Dopoguerra", sono praticamente sparite, mentre è emersa del tutto la loro componente wave-indie rock, nonché qualcosa di shoegaze (a proposito, ma le avete viste le scarpe di Marco e Francesco? Ci tornerò
sicuramente tra qualche riga...), particolarmente nelle vocals di Marco, ancora più sognanti che in passato e a tratti quasi fanciullesche.  Fondamentalmente, non si tratta certo del materiale più originale della loro carriera, perché qua e là i Klimt1918 ricordano ancora tanti altri gruppi ma onestamente, per quanto possa essere ancora un disco piuttosto derivativo - come anche i due precedenti lavori a loro modo lo erano - trovo che sia un gran bel disco, praticamente perfetto per il periodo in cui è uscito, esattamente come mi aspettavo che sarebbe stato, avrei voluto che suonasse esattamente così. Ci sono tanti di quei rimandi agli episodi migliori di "Dopoguerra", o semplicemente ad alcune atmosfere e sensazioni varie magari soltanto lievemente accennate su quel disco e qui meglio sviluppate.  Particolarmente i primi 8 brani credo rappresentino a pieno i Klimt1918 di oggi. Perché dal brano 9 in poi, ho come l'impressione che l'interesse vada un po' a calare: semplicemente trattasi di pezzi più rilassati e tranquilli, mentre nei precedenti passaggi i nostri risultano molto più coinvolgenti (sinceramente, mentre cominciavo a rileggere quanto scritto in italiano per poi tradurlo in inglese, e quindi a distanza di una settimana circa, la mia opinione sugli ultimi 3 pezzi è completamente cambiata, anche se forse mi aspettavo un finale più maestoso, stile "Sleepwalk in Rome", per intenderci...). Alla fine, è un disco Klimt1918 al 100%, perché una voce come quella di Marco sinceramente non l'ho mai sentita a nessun altro (d'accordo, vada per la pronuncia, che a volte non è ottima e allora? In Italia c'è chi talvolta canta in un inglese che non si può proprio sentire, mentre il suo accento per me dà ancora più particolarità alla proposta del gruppo, rappresentando un vero e proprio trademark) e tra la sua voce, e quel modo di suonare che potrà sì ricordare questo o quell'altro gruppo, non lo metto in dubbio, alla fin fine non fa emergere alcun nome in particolare, se non unicamente quello dei Klimt1918. In pratica voglio dire che quando sul finire del 2002 ho deciso di dedicargli un fansite, io in questo gruppo c'ho sempre visto bene, ecco. E con questo nuovo disco hanno fatto nuovamente fatto centro perfetto (o quasi...). 

Il disco finalmente si apre con un pezzo vero e proprio (anziché con l'immancabile intro di rito dei precedenti due lavori), "The breathtaking days (via lactea)", brano che avevamo già avuto modo di sentire dal vivo, grazie ad un clip tratto dallo Stufstock Fest. del 2007 in Romania, e che onestamente in versione live non gli rendeva davvero giustizia; ovvio che su disco gli accorgimenti tecnici sono ben altri di quelli che in sede live magari non riesci a proporre. Non potevano aprire le danze in maniera migliore di questa, altro che intro e menate varie, pochi discorsi, noi vogliamo sentire la musica alla quale ci hanno abituato e la melodiosa voce di Marco e nell'opener c'è tutto questo e di più, pura emozione, un pezzo bello da far paura, 'breathtaking' decisamente. Forse le chitarre ricordano un po' gli U2, com'era accaduto per "They were wed by the sea", il brano apripista di "Dopoguerra". Questo non è un pezzo, è un viaggio! Ed è solo l'inizio... Segue "Skygazer": anche questo brano avevamo potuto già apprezzarlo direttamente dal loro space nei giorni scorsi: io l'ho adorato follemente sin dal primo ascolto, benché mi ricordi terribilmente un altro pezzo di fine anni '80/primi anni '90 (e non mi riferisco a  "With or without you" degli U2, come mi è capitato di sentirmi dire scambiando due chiacchiere via mail o sul msn con qualcuno di voi), anche se non mi viene in mente né il gruppo, né la canzone... E' sognante ed orecchiabile, specie nel motivo vocale, ma al tempo stesso la base musicale è potente, specie nel drumming, ma anche nelle chitarre. Forse qualitativamente il miglior pezzo di tutto il disco, che ben riassume le influenze musicali e liriche dei nostri.  In "Ghost of a tape listener" (come me, che 'antica' come sono, spesso e volentieri vado ancora in giro con lo walk-man e che ho l'autoradio che va ancora a cassetta anche se, non fosse stato per il nuovo iPod, probabilmente non avrei potuto ascoltare ripetutamente questo nuovo disco negli ultimi giorni, eh, eh, eh!), Marco canta che sembra quasi un bambino, anche se dopo l'apertura il brano ci va giù abbastanza pesante. Resta comunque un pezzo romantico, quasi una 'dichiarazione d'amore'. Ottimo drumming, potente e preciso. Le parti di chitarra mi ricordano vagamente gli Modello 'Il Laureato'Editors. Chissà perché, ma quando ascolto "The Graduate" penso immediatamente Modello 'Scacchiera'alle scarpe bianche di Marco nelle nuove foto promozionali: sarà che facciano molto 'laureato' anche se, considerata la stagione, fanno più prima comunione o cresima (insomma, quelle scarpe bianche non si possono guardare... per non parlare di quelle del chitarrista Francesco, che fanno molto modello scacchiera, ah, ah, ah! Poi saranno anche comode, per carità...). A parte 'ste cavolate - si fa tanto per ridere - è il brano che assieme a "Skygazer" avevamo già sentito dal loro space e dal quale forse emerge una componente che riporta ad un certo genere di musica leggera italiana. E' un pezzo lento e soft rispetto ai pochi brani che lo procedono e a quelli che lo seguiranno. A me forse ricorda un po' le atmosfere della title-track "Undressed momento" dal debut album. Nella successiva "Just an interlude in your life" i ritmi di chitarra e di batteria tornano a farsi più serrati. Il motivo vocale è molto orecchiabile, quasi anni '80, con quel continuo 'together... forever...'. Per un attimo mi è venuto in mente un tormentone di Rick Astley, anche se questo brano è decisamente meno commerciale, benché accattivante. Curioso che anche il titolo del brano successivo inizi per 'just', ovvero la title-track "Just in case we'll never meet again", altro brano dopo "Skygazer" che secondo me meglio sintetizza le sonorità del nuovo disco. Okay, ha un motivo molto ballabile, canticchiabile, sbarazzino e tutto, ma mi piace l'impostazione del ritornello e come 'suona' la pronuncia di Marco. Ricorda molto quanto proposto su alcune cose di "Dopoguerra" e secondo me dal vivo sarà un brano di quelli che ti farà smuovere e ballettare dall'inizio alla fine. Come la successiva
"Suspense music", già sentita e risentita in streaming dal sito dell'etichetta, stilisticamente molto simile alle immense sonorità di "Sleepwalk in Rome" che chiudeva il disco precedente, un vero crescendo musicale, mi piace molto anche a livello testi. Sicuramente un altro pezzo forte del disco, con quel basso che rincorre le chitarre... Mi ricorda un po' gli Explosions in the sky, sarà che li ho visti giusto una settimana fa in concerto e i Klimt1918 ogni tanto mi sembrano ispirati a quest'incredibile gruppo strumentale. Non so perché, ma "Disco awayness" è il mio brano preferito al momento! Forse perché lo trovo un po' 'irriverente' dal punto di vista del testo e per certi versi è il pezzo 'estremo' del disco, quello che ti fa ancora scapocciare per intendersi, forse perché mi fa ripensare ai giorni delle superiori, dove mi sono divertita un casino. Mi piace molto l'uso che fa Marco della sua voce, anche se ho come l'impressione che nel ritornello ci siano delle additional vocals ad opera di qualcun altro (o che comunque la sua voce abbia un tot di effetti)... Insomma, 'sto pezzo è uno spasso assoluto!!! Aspetto a gloria l'intero testo. Da "Atget" in poi, come già detto sopra, secondo me il disco si fa un po' più 'anonimo', benché la tranquillità di questi ultimi tre pezzi infonda un ulteriore senso di immensità alla proposta musicale dei Klimt1918. Poi, col tempo e ripetuti ascolti, vedremo se li troverò sempre i brani meno interessanti di tutto il lotto (cosa che ho già avuto modo di smentire, in effetti, visto che ho cominciato ad apprezzare parecchio anche questi ultimi 3 pezzi e relativi versi, come già scritto qualche riga più sopra. Forse si tratta dei pezzi più intimisti e basta)... "All summer long" invece la trovo abbastanza rappresentativa dal punto di vista del titolo, perché secondo me "Just in case we'll never meet again", per quanto possa essere ancora una volta un disco nostalgico e malinconico, andrà benissimo come colonna sonora della nostra estate, perché trasmette comunque energia e voglia di vivere. L'estate poi è adesso. Un pezzo dolcissimo, con un cantato quasi timido. "True love is the oldest fear" è decisamente intensa, sia a livello vocals che testo, anche se il motivo ricorda un po' "Never ever" dal bonus cd di "Dopoguerra", qui velocizzato - ma anche "Rachel", specie nell'impostazione vocale. Però poi varia molto, anche se sicuramente il disco non si chiude ai livelli dei precedenti due e anche del promo (per me materiale inarrivabile, al di là dello stile quasi completamente stravolto da quello che sono diventati oggi i Klimt1918 oggi, nonostante tutti gli anni che sono passati e le varie mode-correnti-influenze musicali che si sono alternate), ma lascia un po' di amaro in bocca, un senso di incompiuto. Sarà che l'amore, come cantano i Katatonia in "My twin", lì per lì brucia forte come il fuoco, ma in fondo non dura, almeno per come la vedo io... Se non altro, dopo quest'ultimo disco, si può tranquillamente affermare che nei Klimt1918 non c'è assolutamente niente che richiami i Katatonia, a parte che i rimandi agli svedesi erano sempre stati molto vaghi... Forse questi ultimi tre brani guardano più alla componente strumentale, mentre tutte le altre precedenti canzoni, erano decisamente più dirette. Poi, come ho già avuto modo di dire, magari tra un po' di tempo o coi testi sotto'occhio, potrò pensarla anche diversamente (difatti...). Per adesso suonano un po' come un 'riempitivo' (ma de che? So' stata troppo cattivella :P Ero troppo stanca...). 'And now it is sooo different...'

Svariati altri e forse più interessanti e  competenti commenti sul nuovo disco li potete trovare sul Forum Italiano degli Anathema, 'Fragile Dream' (così gli faccio un po' di pubblicità anche a loro; non scrivo, ma vi leggo spesso :D) visto che nella sezione Fragile Music, c'è un apposito thread dedicato ai nostri Klimt1918, nell'attesa che arrivino le prime recensioni. Ora vado a leggermi qualcosa anch'io, anche se sarebbe meglio che cominciassi a tradurre tutto questo che ho scritto in italiano, per la versione inglese, cosa che per quel resta di questo pomeriggio di festa sicuramente non farò e rimanderò al prossimo week-end :P Ho camminato ca. 12 ore per la capitale ieri e sinceramente non vedo l'ora di tornare a dormire...

                                                                                                                          
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::: 24/05/2008 ::: Ed ecco un altro nuovo pezzo in 'anteprima' (se fa pe' dì, dato che lo sto già rifinendo una settimana, ma non ho avuto tempo per aggiornare il situccio dallo scorso week-end :P) tratto da "Just in case we'll never meet again" (oltre a quello live della tv rumena che già abbiamo avuto modo di ascoltare e riascoltare da qualche mese a questa parte - e che ancora non so se si tratta di "Skygazer" o "Ghost of a tape listener", che praticamente erano quel paio di nuovi brani che i Klimt1918 proposero dal vivo durante i loro ultimi concerti del 2007): il pezzo in questione si intitola "Suspense Music", ricorda quanto già fatto su brani tratti dal precedente "Dopoguerra", come "Because of you, tonight" o, meglio ancora, "Sleepwalk in Rome", ma è un pezzo molto 'forte' davvero.
E dopo circa 5 mesi (...) dal mio ultimo contatto con Paolo, ho ricevuto un suo sms nel quale mi chiede il mio indirizzo per inviarmi una cassetta: io spero che sia quella del nuovo album, ma sarei quasi più contenta se i ragazzi della band si facessero sentire un po' più spesso... Intanto vado a risentirmi questo intensissimo nuovo pezzo per l'ennesima volta ed anche un altro paio di nuovi pezzi che ho appena notato sul loro leggermente rinnovato  myspace, "Skygazer" e "The Graduate" (pertanto presumo che il pezzo della tv rumena sia "Ghost of a tape listener"; che poi presumevo male, dato che avrei ascoltato l'intero nuovo disco di lì a pochi giorni, e si trattava invece dell'opener "The breathtaking days (via lactea)" - ndMery)!


::: 18/05/2008 ::: Qualche novità sul fronte live, dato che tra un paio di settimane, esattamente Sabato 31 Maggio,  i Klimt1918 suoneranno alla 3° edizione del Paljassaar Rock Fest 2008, che si tiene annualmente a Tallinn, in Estonia, ogni mese di Maggio da tre anni a questa parte e dove l'anno scorso suonarono anche i Novembre: oltre ai Klimt1918 si esibiranno Turisas, Singer Vinger, Loits, Negura Bunget, The Nymph e Consciousness Removal Project. Inoltre, Giovedi 5 Giugno, i nostri prenderanno parte anche al Polirock Open Air Fest. di Milano, assieme a Naughty Whisper, Brandon Ashley and the Silverbugs, Portrait of tears, Undersmokingdoors e Missenso, che in questo caso sono tutte bands del nostro paese. Poi ho visto sul loro myspace che è prevista un'altra data in Romania, a Cluj-Napoca, per Sabato 11 Ottobre, ma intanto cerchiamo di goderci la bella stagione, sempre ammesso che arrivi...
Per concludere, segnalo l'intervista che i Klimt1918 dovrebbero tenere per Radio Città Aperta di Roma, fissata nel pomeriggio di Domenica 22 Giugno, più o meno in concomitanza con l'uscita del nuovo album, nella speranza che qualcuno di voi riesca a registrarne qualche passaggio e magari a metterlo in rete, grazie... nonché qualche bella foto o qualche bel video delle date di Tallinn e Milano suddette :) 


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::: 23/03/2008 ::: Quello che segue, è il testo di quanto avrei dovuto già mettere in rete un mese e mezzo fa, nell'attesa che venissero depositati i titoli dei nuovi pezzi, ma che fino ad oggi non mi era stato ancora 'permesso' di rendere noto a tutti voi che leggete il mio sito, che mi scrivete o che becco sul msn, chiedendomi continuamente se ci sono buone nuove sul fronte Klimt1918. Poi, dato che stanotte sul sito della Prophecy ho letto che la notizia era diventata nel frattempo 'ufficiale', ho giustamente pensato che quindi fosse arrivato anche il mio 'momento' pertanto, scrivo esattamente quanto già preparato a suo tempo, affinché il mio lavoro non vada sprecato, nell'attesa che qualcuno si faccia mai vivo a darmi il via.

♫♫♫

::: Just in case we'll never meet again (Soundtrack for the cassette generation) :::::: 15/02/2008 ::: Finalmente (considerato che avrei potuto darvi qualche dritta già durante Gennaio/Febbraio 2007 e quindi più di un anno fa...) posso riverlarvi qualche particolare sull'attesissimo 3° disco dei nostri cari Klimt1918! Il nuovo album dovrebbe intitolarsi "Just in case we'll never meet again (Soundtrack for the cassette generation)", uscirà nuovamente per la tedesca Prophecy Productions e conterrà 11 brani, registrati non più presso gli Outer Sound Studios di Giuseppe Orlando dei Novembre, come avvenuto per i precedenti due dischi, bensì presso gli Acme Studios di Mauro Munzi, ex-batterista dei Dahm e dei Web (quest'ultima, la band in cui ha militato per alcuni anni il nuovo chitarrista Francesco), mixato e masterizzato presso i Fascination Street Studios svedesi. Quanto all'artwork, purtroppo non ho nessuna informazione in merito, ma ecco i titoli dei pezzi che andranno a comporre il nuovo disco:

"Just in case we'll never meet again"
(Soundtrack for the cassette generation)

1.

  The breathtaking days (via lactea)
2.  Skygazer
3.  Ghost of a tape listener
4.  The graduate
5.  Just an interlude in your life
6.  In case we'll never meet again
7.  Suspense Music
8.  Disco awayness
 9.  Atget
10.  All summer long
11.  True love is the oldest fear

Un annetto fa, Marco mi disse che il nuovo materiale rappresentava un ideale crocevia tra i vecchi Klimt1918 e bands come Slowdive, Catherine Wheel, Radio Dept., I love you but I've chosen darkness, Interpol ed Editors e che quindi avrei dovuto immaginare una sorta di shoegaze-wave mooolto robusta. Nella sua mail più recente, mi dice che i paragoni sentiti in giro con il debut "Undressed Momento", non c'entrano niente (tra l'altro è stato proprio suo fratello Paolo, incontrato a Roma un paio di mesi fa, a dirmi che alcuni avevano trovato i nuovi pezzi simili a quanto contenuto sul 1° disco...), ma che sicuramente è un disco molto più personale e forse più autobiografico - benché non tratta alcun concept in particolare - prodotto dalla band finora. Decisamente un passo avanti, e non solo per quanto riguarda la produzione. Dunque saranno svariati i riferimenti musicali ai quali dovrebbe essere ispirato e qui voglio riportare direttamente le parole di Marco: 'C'è un'impronta shoegaze, una indie, una rock, una più post-rock. C'è un goccio di psichedelia, c'è tanto riverbero, tanto delay nelle chitarre, c'è il drumming potente di Paolo, c'è  melodia, molta nostalgia ma anche felicità. E' un album Klimt1918, ma anche no. Non c'è doppia cassa, le distorsioni di chitarra latitano. Abbiamo abolito l'italiano e le sette corde. Ma "Just in case we'll never meet again"  è forse l'album più potente che abbiamo mai registrato. E' la quadratura del cerchio, la risposta alla domanda cruciale che ci eravamo posti qualche mese fa: è possibile essere potenti e strazianti senza essere 'metal'?'.
La release date purtroppo non è ancora stata fissata. D'altronde la produzione è terminata solo a fine Gennaio. Come la band, anch'io spero che il nuovo disco sarà pubblicato entro l'estate e che seguirà presto qualche data live per promuoverlo adeguatamente! E se davvero, come mi scrisse Marco un anno fa, '... è chiaro per tutti che klimt1918-fever.net rappresenta l'unico, vero ed attendibile sito riguardante la nostra band, molto più preciso e frequentato di quello officiale', spero davvero di non dover aspettare un intero altro anno o quasi prima di avere qualche buona nuova sulla band... Meno male che mi arrangio benino anche da sola, eh?".

♫♫♫

Questo, quanto avevo preparato. 1) Purtroppo non sono sicura su quanto scritto riguardo agli studi di registrazione: ho chiesto maggiori informazioni, quindi spero di essere più precisa quando riceverò risposta; 2) Quanto alla data di release, come appreso dal sito dell'etichetta, è fissata per il mese di Giugno 2008, ed il nuovo disco sarà realizzato in edizione limitata Digipack e Jewelcase, nonché in formato cassetta; 3) Quanto all'artwork, per il momento possiamo godere della copertina, sperando di far luce sulla coppia ritratta nella foto e altro ancora presto.

E' bene menzionare che sto attraversando un periodo parecchio 'down, down, down underground' - Unleashed docet \m/ - da fine estate a questa parte, ed è per questo che ho commentato piuttosto acidamente queste ultime novità. 
 
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::: 31/01/2008 ::: Un interessante sondaggio sul Forum Italiano  degli Anathema, 'Fragile Dream' (con apposite sezioni dedicate anche a Katatonia, Porcupine Tree, Opeth ed Ulver): 'Jonas 'Lord J'. Renkse†Katatonia contro Marco Soellner†Klimt1918 - chi preferite tra i due vocalist?'. Benché questo thread non abbia avuto numerosi riscontri finora, dato che hanno votato soltanto in 10 persone (Lord J. in vantaggio su Marco con il 70% delle preferenze contro il 30%), i commenti che ho letto sulla voce di Marco, nel bene e nel male, sono stati comunque simpatici: che è troppo melenso, che dal vivo perde molto, che il suo inglese è un po' maccheronico e che ogni tanto si dimentica le parole, che potrebbe cantare anche al mercato mentre vende il pesce (questa è un po' pesa...), ma che in fondo non ha una voce così pessima, che è uno dei cantanti preferiti in assoluto e che emoziona maggiormente . Se non conoscete il Forum in questione e vi piacciono le bands suddette (tra l'altro il Forum è ottimo!), magari iscrivetevi e votate anche voi. Se fossi iscritta, chi voterei secondo voi? Considerato il mio supporto da oltre dodici anni, naturalmente Lord J. , ma dato che su questo fansite 'so' de parte', il mio voto naturalmente va a Marco .

Ancora due righe sui The Foreshadowing e sul concerto del mese scorso tenutosi a Roma per la presentazione del debut album "Days of nothing". Magari nel frattempo li avrete anche già visti, ma dato che io ho potuto farlo soltanto recentemente, ci tengo comunque a menzionare anche qui i links a qualche video live tratto dal concerto suddetto, ovvero: "Cold waste", "Departure" e "Eschaton". La qualità video è così così, ma l'audio è più che buono. Nell'attesa che riescano presto a fare qualche altra data, anche dalle mie parti, come mi accennava Alessandro. Inoltre sul loro myspace dovrebbe esserci anche qualche foto live.
Ci sentiamo presto da queste parti per qualche buona nuova in casa Klimt1918!

::: 06/01/2008 ::: Buon Annooo!!! ::: Kardia - Kaleidocristo :::
Venerdi scorso 28 Dicembre sono andata a Roma per il  concerto dei Kardia (ciao carissimi e grazie ancora 10.000 per la cena, il concerto, la compagnia e tutto!) al Traffic;  prima di loro si sono esibiti i Muven nei quali, come sicuramente molti di voi users di myspace già sapranno, milita anche Paolo dei Klimt1918 che, tra l'altro, si è occupato anche della parte grafica del debut album ::: The Foreshadowing - Days of nothing :::"Kaleidocristo" degli stessi Kardia, in uscita verso fine Febbraio. Considerato che i fratelli Soellner non si fanno sentire da mesi, come già ribadito nelle News di Dicembre, nonché di persona, c'era ben poco da chiacchierare e a voi posso soltanto dire che ai Klimt1918 mancano ancora 3 nuovi brani da mixare e, se mi ricordo bene, perché stavo un tot arrabbiata e con la testa altrove, che i suoni sono venuti fuori un po' più in stile quelli del debut album "Undressed Momento", anziché il successivo "Dopoguerra". Staremo a sentire, ma 'suona' bene.
Nel frattempo, Davide e l'ex-chitarrista Alessandro, debutteranno dal vivo con i The Foreshadowing, per la presentazione di "Days of nothing", Venerdi prossimo 11 Gennaio al Jailbreak di Roma, con un gruppo altrettanto interessante di supporto, ovvero i The Sun of Weakness: sarebbe un bel modo per festeggiare il mio compleanno, ma purtroppo le vacanze di Natale sono finite e per me è impossibile andare a Roma di Venerdi
:/ In bocca al lupo e buon divertimento!

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