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Un album che sicuramente non è passato inosservato nel corso del 2003 è "Undressed
Momento", primo album ufficiale dei romani Klimt 1918, osannato
all'unanimità dalla critica come uno dei migliori album italiani usciti
durante l'anno.
Già il nome della band lascia intendere l'originalità di questo progetto;
entrambi gli elementi che lo compongono rappresentano un distacco: Klimt,
perché innovativo artista della Secessione, e 1918, perché definito da uno
storico come anno di nascita del Novecento, e al contempo l'anno che vide
il decesso del pittore viennese. Distacco che è fortemente presente nello
stile dei Klimt 1918, e l'indiscussa originalità di questo cd ne è la
prova.
Degno successore del promo "Secession Makes Post-Modern Music" uscito nel
2000, "Undressed Momento" ha attirato su di sé l'attenzione di differenti
categorie di pubblico. Sonorità dark-wave tipicamente anni '80, The Cure e
Depeche Mode per fare qualche nome, ed elementi gothic propri di Katatonia
ed Opeth, creano una generale atmosfera vellutata e dolce in cui
lasciarsi cullare dalla musica. Su questo background sonoro si innestano
la limpida voce del cantante Marco Soellner e testi romantici e poetici
generando un prodotto caratterizzato da una surreale e sognante
malinconia, che ben prende le distanze dai più cupi e depressivi temi che
negli ultimi tempi hanno caratterizzato la scena gothic-metal.
Apre il disco la stupenda "Pale Song", dove spiccano da subito tutti gli
elementi che caratterizzano il sound del gruppo. Chitarre che sanno essere
delicate ed atmosferiche come aggressive e maestose, batteria estremamente
fantasiosa ed energica ad opera del fratello di Marco, Paolo Soellner, e
linee di basso curate ed eleganti. Emozioni sempre più forti in song
meravigliose come "Parade of Adolescence", "We don't need no music" e la
stupenda "That Girl". Chiude l'opera "Stalingrad Theme", canzone dalle
sonorità più metal dove risaltano le morriconiane orchestrazioni di
Massimiliano Pagliuso.
Eccellente la produzione di Giuseppe Orlando, tra l'altro batterista dei
Novembre, che conferma la qualità dei lavori che escono dai suoi Outer
Sound Studios dove è stato registrato l'album.
Un lavoro sicuramente notevole che ha attirato su di sé moltissimi sguardi
sia sul territorio nazionale sia all'estero, che ci auguriamo sarà solo il
primo episodio di un lungo percorso di miglioramento e maturazione. |