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I nostrani Klimt1918 nel corso della
loro carriera hanno sempre più affinato il loro sound, partendo da
ciò che si poteva definire un post-rock dalle influenze metal
(sound riscontrabile soprattutto nei primi "Secession makes
post-modern music" e "Undressed Momento"), passando per
l'alternative rock dal retrogusto commerciale di "Dopoguerra" e, a
distanza di tre anni dall'uscita di quest'ultimo, i nostri tornano
con questa loro nuova fatica "Just in case we'll never meet
again (Soundtrack for the Cassette Generation"). Purtroppo la band
ha deciso di cambiare nuovamente stile, infatti con quest'ultimo
si dedica alla commerciabilità totale o qualsivoglia di genere
pop.
Certo che un loro fan come me avrebbe preferito un ritorno alle
origini, però la cosa più importante di loro è rimasta, vi sto
parlando della profondità e quel certo senso di intimità da sempre
stata presente nella loro musica, anzi per dirla tutta in questi
brani sono presenti ancora di più.
E' sottointeso che il songwriting adottato è abbastanza semplice e
anche i vari passaggi sono tali e non c'è neanche bisogno di
dedicargli svariati ascolti per poter apprezzare a pieno questo
album.
Eppure, da come si presenta questo cd con la sua cove, le mie
aspettative erano diverse da ciò che è esso contiene.
Certo che i fans dei primi Klimt1918 non saranno soddisfatti a
pieno da questo lavoro ma aldilà di ciò, pur presentando un sound
totalmente differente a me questo album è piaciuto, almeno riesce
a colpire l'ascoltatore e farlo viaggiare emozionandolo. |