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Cosa dire di questo album se non che si tratta di un lavoro perfetto! Potrà
sembrare sbrigativo liquidare in questo modo "Undressed Momento", eppure vi assicuro che
l'album mi ha lasciato di stucco e fatico quasi a trovare le parole per
descriverlo, tante sono le emozioni che mi hanno travolto durante l'ascolto.
Avevo conosciuto i Klimt 1918 un paio di anni fa con il loro demo "Secession
Makes Post-Modern Music" e già in quell'occasione penso si intravedessero delle
doti non comuni nel gruppo romano, ma è proprio con "Undressed Momento" che il
quartetto dimostra tutta la sua bravura. La band infatti non si è limitata a
seguire la lezione impartita dai propri gruppi ispiratori ed ha rielaborato
certe influenze metal in una collezione di ottimi brani dallo stile personale e
dai contorni definiti. Gli echi di Edge of Sanity e Novembre si fanno ancora
sentire, ma questa volta rimangono latenti nel songwriting e si accompagnano a
sfumature pop prossime a Tears for Fears e The Police.
Ciò che vi colpirà immediatamente appena verrete a contatto con "Undressed
Momento" è la maturità della proposta musicale, cosa che personalmente trovo
stupefacente se penso che il gruppo è al suo debutto. Quella perfezione
compositiva che una band come i Novembre ha raggiunto attraverso quattro album
pare infatti sia già una ben affermata qualità dei Klimt 1918. Cito i Novembre
perché le due bands hanno più di un punto che le accomuna, senza poi dimenticare
che proprio Giuseppe Orlando e Massimiliano Pagliuso appaiono come
guest-musicians nel cd.
Mentre la musica dei Klimt 1918 si diffonde nella stanza, posso allora
riconoscere le stesse deliziose vibrazioni che album come "Wish I could dream it
again..." e "Arte Novecento" mi avevano trasmesso qualche anno fa. Parlo di melodie
fragili e carezzevoli che, accompagnate dalla bella voce di Marco Soellner,
descrivono gesti di intima delicatezza, parlo di chitarre vibranti, come morbidi
cerchi concentrici che si propagano lentamente nell'acqua. Tutto in questo album
porta ad uno stato di immobile attesa e di attonita contemplazione. Sono attimi
interminabili, interrotti solamente dai sussulti di un cuore inquieto. Tra le
sagome incerte di un dipinto scorgo i guizzi vitali della passione, gli inganni
di un sentimento acerbo che si dissolve e la musica di "Undressed Momento"
accompagna queste immagini prima con dolcezza... poi con veemenza. Rimango
estasiato davanti alla sorprendente facilità con cui i Klimt 1918 sanno
emozionare e lascio che i colori tenui della loro musica si diffondano attorno a
me, a confortarmi nelle mie notti più solitarie. |