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Per chi vive nella capitale il nome dei Klimt 1918 non è certo nuovo visto
che ci troviamo al cospetto di un ensemble da anni attivo nell'underground,
protagonista di demo e concerti, ma che solo oggi, grazie all'attivissima My
Kingdom Music, giunge all'agognato esordio discografico. Il quartetto capitolino
è dedito a sonorità che trovano il loro ideale punto d'unione tra quanto da anni
i vari Katatonia e Anathema propongono e la gloriosa scuola pop anni '80
britannica. In particolare si riscontrano richiami agli The Smiths ("Pale
Song"), The Cure e in parte ai primi leggiadri (permettetemelo) Tears For Fears
("We don't need no music"), il tutto ovviamente mediato da una visione più hard,
in particolare per le frequenti aperture di chitarra facilmente riconducibili ai
già citati Katatonia. Disco intenso e che permette ai Klimt 1918 di presentarsi
sul mercato discografico con un prodotto di indubbio valore. "Undressed Momento"
ha beneficiato delle cure di Giuseppe Orlando dei Novembre (altro nome che viene
alla mente ascoltando i Klimt 1918) e nell'arco delle sue 9 tracks
permette di auspicare un futuro luminoso per il combo italico qualora riesca ad
amalgamare e personalizzare ancor di più la propria già di per sé interessante
proposta. Un nome che gli appassionati della materia dovrebbero prendere
seriamente in considerazione.
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