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I Klimt1918
sono una delle realtà nostrane che negli ultimi anni si è distinta di più
nel campo del rock che si è ispirato alla scena inglese anni Ottanta, fra
dark-wave e U2, ma anche Jesus and Mary Chain e qualche tocco di post-rock
e di metal, un sound complesso quindi e profondo, ricercato e studiato con
abilità da questi ragazzi che hanno il coraggio di tracciare strade nuove
nel nostro ingessato panorama musicale nazionale.
Il primo brano "The breathtaking days" è davvero mozzafiato, il sound è
avvolgente e travolgente, una spirale concentrica che ti avvolge in un mix
di new wave, shoegaze, tanto rock e melodie vocali toccanti. "Skygazer"
anche dal titolo riprende le sonorità del brano di apertura e le espande,
ancora, con le sue melodie fortemente struggenti ed evocative, con una
malinconia cosmica che coinvolge nei sentimenti più intimi. Queste
caratteristiche percorrono tutto il cd, che offre una discreta unità
compositiva, anche se una maggiore varietà di situazioni poteva essere
auspicabile, perché sulla lunga distanza il cd può anche apparire un po'
ripetitivo. Ma il giudizio resta comunque molto buono, perché i Klimt1918
hanno creato un mix davvero particolare e coinvolgente, ottime basi su cui
costruire un futuro ricco di nuove sonorità.
La scena italiana ha sempre offerto gruppi in possesso di una grande
personalità e i Klimt1918 tengono alta questa tradizione. La voglia di
emergere di questi ragazzi esce con prepotenza da tutto l'album, che non
ha un momento di cedimento e ci dà la possibilità di continuare a sperare
nel rock made in Italy. |