Klimt1918 "Just in case we'll never meet again "

(Soundtrack for the cassette generation)

::: Recensione tratta da Silent Scream 'zine, 04/07/2008 ::: 
Genere: Rock/Dark  



Altezza, mezza bellezza. Nel nostro caso: new dark wave, mezza bellezza. Perché quando un genere come questo viene suonato con tanta dolcezza e sensibilità, quando queste partiture sonore vengono immerse in un tale bagno di malinconia, un disco ben difficilmente può lasciare delusi. I Klimt1918 sono poi una di quelle rare band che si esprimono seguendo un concept a tutto tondo: i sentimenti che esprimono in musica sono gli stessi che promanano da ogni loro atto, da ogni gesto, da ogni scelta artistica, persino da ogni vibrazione della voce inconfondibile di Marco Soellner. La splendida foto di copertina, quell'abbraccio sospeso che lascia il cuore in gola, altro non è che la trasposizione in immagini di un titolo ("Just in case we'll never meet again") che costringe l'animo, mentre la lettura dell'ancor più nostalgico (e particolare) sottotitolo ("Soundtrack for the cassette generation") equivale all'esatta traslitterazione delle passioni coltivate dai brani, nessuno escluso. Pur essendosi evoluto dal dark metal di un indimenticabile esordio – "Undressed Momento" è uno dei 20 album migliori di sempre, per chi scrive – pur avendo, già dal secondo album, perso per strada le escrescenze più distorte ed heavy, il combo italiano denota una coerenza ed una compattezza invidiabili che potrebbero decretarne le fortune. Gli U2 di "Unforgettable fire" od i Talk Talk di "It's my life" andrebbero orgogliosi di questi loro epigoni lontani nel tempo e nello spazio, che però riescono a suscitare lo stesso languore e le stesse sensazioni in chi, quelle cassette al cromo duplicate dallo stereo della cugina, ancora oggi conserva in un cassetto della propria stanza.

(Dario Adile - Voto: 7.5/10)

... leggi anche le recensioni di "Undressed Momento" e di "Dopoguerra" tratte da Silent Scream,
nonché una vecchia intervista!