Klimt 1918 "Undressed Momento"

::: Recensione tratta da Silent Scream 'zine, 10/06/2003 ::: 
Genere: Gothic/Dark  



Come un sottilissimo bicchiere di cristallo. Di una bellezza tanto fragile e delicata che si ha quasi paura, ascoltandolo, che una mossa maldestra possa mandarne in frantumi la magia. Sono le soffuse atmosfere, i raffinati arrangiamenti, le piccole cesellature e le sognanti melodie a caratterizzare questo "Undressed Momento", fascinosa opera prima degli italiani Klimt 1918: vette elevatissime e profondi abissi si alternano senza soluzione di continuità, in un vortice inesauribile di emozioni, come in una danza ipnotica lunga 9 splendidi capitoli. Un ascolto per coglierne l'accennata dolcezza, decine di altri per assaporarne tutte le sfaccettature, per imparare a memoria ogni passaggio saliente, per tramutare timida bellezza in ostentato fascino. Echi di metallo gotico (Katatonia, Anathema) si fondono con l'immortale insegnamento della dark wave ottantiana (The Cure) per dare i natali a questa sorprendente creatura, capace di carezzevoli morbidezze ma anche di improvvise e sorprendenti sferzate ("Stalingrad Theme"). E la scintillante e rotonda produzione degli Outer Sound Studios (Orlando e Pagliuso, direttamente dai Novembre) è solo la quadratura di un cerchio perfetto. Una perla con cui la My Kingdom Music ripete l'exploit degli ottimi Room with a View: due entità parzialmente divergenti ma accomunate da una maturità fuori del comune e, sulla scia dei migliori Novembre (ancora loro), indirizzate verso un radioso futuro. Klimt 1918: appena nati, eppure già grandi.

(Dario Adile - Voto: 8.5/10)

... leggi anche le recensioni di "Dopoguerra"  e di "Just in case we'll never meet again"
tratta da Silent Scream, nonché una vecchia intervista!