::: Klimt 1918 :::

Biografia 2006
 (tratta dal sito ufficiale e da myspace.com)
 

Breve Biografia dell'etichetta
 

Biografia di Marco
(con qualche mio piccolo intervento personale...)
 

                            - In the beginning it was Another Day...
                            - Before the Dawn...
                            - The meanings behind the name...
                            - In a dream...
                            - Lost in reveries...

 

 

 

 

 



In the beginning it was Another Day...


I Klimt1918 nascono dalle ceneri degli Another Day, sfortunato combo romano che molti di voi ricorderanno senza dubbio, poiché autori del brillante demo d'esordio "Youth (the castle of illusions)", nastro che ottenne positivi riscontri su buona parte dei magazines musicali specializzati dell'epoca. Correva l'anno 1996 e la band proponeva un discreto death-doom di scuola prettamente inglese, con forti rimandi a gruppi come My Dying Bride e primi Anathema.

Nel 1997 gli Another Day firmano per la label 'Gardens of Grief Rec.' e si preparano a realizzare il loro mini-Cd di debutto, "Fireworks Outside (Black butterflies over the petals of the sun)" che, a causa di svariati problemi con la fantomatica etichetta in questione, purtroppo non vedrà mai la luce.

L'anno successivo, dopo aver apportato qualche piccolo cambio alla line-up della band (su tutti l'ingresso alla batteria del talentuoso Paolo Soellner, fratello del former-guitarist Marco), gli Another Day registrano un nuovo promo dal titolo "Be nothing but a bit of cold" ma nell'Ottobre del 1999, dopo un'agonia durata alcuni mesi,  il gruppo si scioglie. 

I motivi della separazione sono diversi. Primo fra tutti il conflitto venutosi a creare sul cammino stilistico da intraprendere. Adriano Neri, il bassista, non vede di buon occhio l’ammorbidimento progressivo delle nuove composizioni: è il membro del gruppo rimasto più legato alla proposta artistica della prima ora, ovvero death metal complesso e tecnico, composizioni lunghissime, voce growl. L'idea di musica per Marco invece non potrebbe essere più lontana da quanto proposto nel demo d'esordio. Oltre a Katatonia, Opeth, October Tide, Anathema e Beyond Dawn, tutti gruppi che gravitano intorno all’universo metal, già da qualche tempo ha cominciato ad ascoltare materiale diverso, assolutamente distante dalle sonorità dure del passato. Scopre i Beatles, canzoni immortali come 'While my guitar gently weeps', 'Something', 'Lucy in the Sky with Diamond', 'Eleonor Rigby', che gli fanno capire come sia possibile esprimere tanto scrivendo una canzone che contiene poche strofe, pochi riffs ed un ritornello centrale. Rimane colpito da quell'approccio antico, sempre efficiente ed  espressionista di fare musica e in fondo pensa che, salvo qualche raro esempio (Katatonia e alcune canzoni degli Anathema), i gruppi che ascolta fanno a meno della forma canzone, concentrandosi sulla costruzione di riffs complessi, meravigliosamente armonici, ma tutto sommato poco comunicativi.  Pertanto il suo primo obiettivo, una volta finita l’avventura Another Day è quello di creare un nuovo progetto musicale in grado di sommare le suggestioni musicali dell’avantgarde, doom metal scandinavo ed inglese con l'immediatezza del pop.


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