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Il nuovo monicker del gruppo è Klimt1918, un nome che era venuto in mente a Marco già da qualche tempo.
Adorando il pittore Viennese e tutti gli artisti della Secessione gli sembra
un'idea azzeccata. La musica dei Klimt1918, come i quadri di Klimt e di
Schiele, è a metà strada tra l'Espressionismo e il Decorativismo, cioè rappresenta
il punto di congiunzione tra l’essenzialità
della new wave e la maestosa complessità elettrica del metal.
Il 1918 finale lo aggiunge dopo aver letto il celebre saggio
storico-antropologico intitolato "Il secolo breve" di Hobsbavn. In esso lo
studioso afferma che il Novecento è nato ufficialmente nel 1918, anno in cui si
è conclusa la prima
guerra mondiale, ed è finito nel 1989,
data del crollo del Comunismo e del muro di Berlino.
Un secolo breve appunto, che comincia lo stesso anno in cui Gustav Klimt
stesso viene stroncato da un ictus e dalla febbre spagnola.
Marco trova molto suggestiva questa casualità. Gli piace
pensare alla musica dei Klimt1918 come un segno di congiunzione e frattura tra
periodi diversi. Il 1918 finale incarna perfettamente questa suggestione e per
certi versi segna come l'inizio di un nuovo giorno...
La data postposta al nome nel monicker
vuole essere anche un suo personale omaggio ai Bauhaus: il gruppo di Peter
Murphy si formò nel 1979 con il nome di Bauhaus 1919, poi il loro produttore
optò per la forma più breve che ormai tutti noi conosciamo.
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