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Avete sentito parlare di quest'album in OGNI webzine metal. E magari vi siete
fatti l'idea che suonino metal! Niente di più sbagliato. Immaginatevi un
incrocio fra Dredg e Smiths. Ovvero chitarre sognanti (e spesso mooolto U2),
voce romantica, depressa e dolente, esplosioni epiche (ma non metal,
attenzione!!) e saliscendi emotivi.
Non inventano niente ma hanno dalla loro personalità e ottime canzoni che, con
l'aiuto di un'etichetta straniera, speriamo consentino al gruppo di fare il
grande salto. Ah, ve l'ho detto che sono italiani? Lo capirete ascoltando i
pochi brani cantati in lingua madre, da cui tanti gruppi dovrebbero prendere
lezioni per capire come si canta in italiano senza perdere la potenza del rock.
Bravi, ne sentiremo parlare ancora per molto.
Canzoni significative: "Snow of '85", "Rachel", "Sleepwalk In Rome".
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